Il dolore
La sorella dell’omicida sarà ascoltata come testimone
LUCCA. Per completare il quadro probatorio e soprattutto capire il clima che si respirava nell’appartamento in cui convivevano Giuseppe Gambino, 67 anni, pensionato dell’ex Italzinc di Ponte a...
LUCCA. Per completare il quadro probatorio e soprattutto capire il clima che si respirava nell’appartamento in cui convivevano Giuseppe Gambino, 67 anni, pensionato dell’ex Italzinc di Ponte a Moriano e il figlio Andrea, 20 anni, che lo ha ucciso un mese fa nel sonno a colpi di casco, il sostituto procuratore Lucia Rugani ascolterà nelle vesti di persona informata dei fatti la figlia della vittima e sorella dell’imputato che si trova rinchiuso nel carcere di San Giorgio con l’accusa di omicidio volontario. Dalla donna che, dopo essersi sposata, viveva in un’altra abitazione il magistrato vuol sapere quali erano i rapporti che intercorrevano tra padre e figlio e se in passato c’erano stati furibondi litigi o situazioni poco piacevoli tali da consigliare l’allontanamento di uno dei due occupanti l’abitazione, se la situazione era peggiorata dopo il decesso della sorella Rosalia venuta a mancare per un male che non perdona e se era a conoscenza dell’uso di sostanze stupefacenti da parte del fratello minore. Una volta sentita il pubblico ministero avrà elementi a sufficienza per chiudere le indagini e chiedere il rinvio a giudizio nei confronti di Andrea Gambino.
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