Il Tirreno

Lucca

«Impossibile anche solo sistemare le sedie»

«Impossibile anche solo sistemare le sedie»

Nell’assemblea di Capannori contestata la riforma, fra tagli al personale Ata e mistero sulle cattedre

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sciopero contro la buona scuola del governo Renzi. Si terrà a ottobre, con una giornata di mobilitazione nazionale che riguarderà tutto il personale scolastico. Ieri mattina è stato approvato all'unanimità da un'assemblea di 500 persone (tra insegnanti e personale Ata), convocata al comprensivo “Piaggia” di Capannori, una mozione abbracciata e sostenuta da tutti i sindacati. Nella riunione sono state discusse le varie modalità attraverso cui ogni scuola può ridurre o contrastare gli effetti più negativi della riforma. «Una riforma che è stata approvata con il ricatto della fiducia con un unico voto su un maxi emendamento con un articolo e 212 comma, nonostante l’opposizione di tutto il popolo della scuola pubblica», è stato detto in assemblea. E che prevede un modello di scuola caratterizzato da aziendalizzazione, gerarchizzazione e competizione individuale tra i docenti». L'attenzione è stata poi posta sul rinnovo del contratto nazionale, fermo da cinque anni, nonostante una sentenza della Corte Costituzionale, sul precariato e sul sostanziale blocco del turn-over generazionale. Preoccupazione è stata espressa anche rispetto al personale Ata insufficiente.

«Tutti gli istituti si trovano in difficoltà – spiga Rino Capasso, di Cobas scuola Lucca – basti dire che ieri non c'era personale a sufficienza per disporre nella palestra le sedie per l'assemblea. È solo un esempio, ma sappiamo di scuole, praticamente tutte, che non sanno come garantire la sorveglianza, la pulizia e l'accoglienza. Esistono scuole con un solo collaboratore scolastico. Per il personale Ata non è stata prevista l'immissione in ruolo e chi è andato in pensione non è stato sostituito». Sui docenti, invece, terminata le immissioni in ruolo, ci sarà da gestire quella relativa all'organico di potenziamento, che ogni istituto deve preparare entro la fine di ottobre prevedendo l'assunzione a tempo determinato. Invece, dei 159 posti rimasti scoperti in provincia di Lucca, restano ancora diversi aspetti da capire e concludere. «Innanzitutto su 159 – spiega il responsabile della Flc Cgil – solo 12 hanno preso la cattedra, tutti gli altri sono rimasti a casa. C'è assoluta mancanza di trasparenza. Le restanti 147 cattedre scoperte verranno assegnate dai dirigenti tramite graduatorie di seconda e terza fascia, con contratti precari al 30 giugno». (n.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa