Sicurezza
«Serve un consorzio che sappia dire di no a questo scempio»
Il consigliere comunale Andrea Pini torna sulla questione del mercato: l’amministrazione deve intervenire
LUCCA. «Un mercato divenuto un vero e proprio mercato di mare, con camion che arrivano e scaricano materiale per i lavori stradali, un mercato trascurato nel decoro e nella pulizia generale». A parlare è il consigliere comunale del gruppo misto, Andrea Pini che interviene nuovamente sulla questione del mercato ortofrutticolo di Pulia. «A inizio anno ho promosso una mozione per liberare la struttura da tutta una serie di presenze improprie, di varia natura: depositi giudiziari, cartellonistica, materiale elettrico e così via. Tutte presenze - specifica il consigliere - a titolo gratuito che però non sono consone con la presenza di prodotti alimentari».
Dopo la mozione, approvata in consiglio comunale, l’amministrazione aveva deciso di puntare su un rilancio «basato sulla tipicità dei prodotti agroalimentari della Lucchesia» ma, sempre secondo Andrea Pini, ora c’è anche il problema dei mancati pagamenti: «Situazioni di sofferenza economica di alcuni concessionari - afferma il consigliere - di fatto sfociate in vere e proprie insolvenze, ostacolano eventuali forme di gestione associata, come quella del consorzio. Noi consideriamo sacrosanto il tentativo operato dall'amministrazione di aiutare i concessionari in difficoltà, tramite opportuni piani di rientro, ma ad oggi, la situazione è ormai purtroppo chiara, e insanabile e per il rispetto degli operatori che onorano puntualmente i propri impegni, l'amministrazione deve agire».
L’idea di un consorzio formato dagli operatori rimasti, era stata condivisa anche dall’assessore alle attività produttive, Giovanni Lemucchi: L’area è molto estesa - ha detto l’assessore - per il momento abbiamo sistemato le celle frigorifere usate dagli agricoltori. Dopo il 20 settembre mi ero ripromesso di fare il punto della situazione. Il problema è che gli operatori sono andati via via diminuendo. Al momento in tutto sono sette e uno di loro da un po’ di tempo non apre il negozio. Bisogna capire come agire e valutare se l’idea del consorzio può essere davvero messa in pratica». L’assessore Lemucchi parla anche delle situazioni di insolvenza: «È ovvio che chi ha chiuso abbia dei problemi con i pagamenti ma quelli che sono aperti sono tutti in regola. Anche il titolare del negozio che da un po’ di tempo non apre, continua a pagare l’affitto, probabilmente perché è indeciso se rientrare o meno. Comunque da parte del Comune c’è tutto l’interesse a tutelare gli operatori del mercato ortofrutticolo». Per il consigliere comunale Andrea Pini però, l’idea del consorzio non va comunque abbandonata. «Bisogna che le nuove concessioni siano gestite da un consorzio o da un responsabile che, chiavi in mano, possa dire di no a questo scempio. Ulteriori ritardi infatti - sempre secondo l’esponente del consiglio comunale - rischierebbero di provocare dei danni economici, viste le tante richieste degli operatori, ferme in un cassetto».
(f.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
