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Lucca

Fiera al via: tanta gente ma le vendite sono scarse

di Rossella Lucchesi
Fiera al via: tanta gente ma le vendite sono scarse

Viaggio tra i banchi di Borgo Giannotti, atteso evento del Settembre Lucchese Per i commercianti la crisi si fa sentire, ma si spera nelle prossime giornate

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LUCCA. Tanta gente ieri alla fiera di Borgo Giannotti, ma vendite contenute, secondo la maggioranza degli operatori. Vendite in negativo che «comunque non fanno testo – affermano alcuni di loro – visto che si tratta solo del primo giorno e, anche se si parla della fiera più importante del Settembre Lucchese, quest’anno si svolge in un giorno lavorativo e per di più di lunedì».

La crisi economica, secondo la maggioranza degli ambulanti che abbiamo incontrato, sembra farla da padrona e, considerando la clientela cui la fiera si rivolge, sembra sentirsi ancor di più: «Il nostro lavoro si concentra prevalentemente su quel ceto medio basso che da troppo tempo è in sofferenza per problemi legati alla precarietà e alla mancanza di lavoro» , dichiara Frediano Maddaloni che da decenni ogni anno viene da Montecatini alla fiera di Lucca con il suo banco di calzature. Banco che nel tempo ha dovuto ridimensionare proprio per contenere i costi.

Una politica economica sbagliata, secondo l’operatore della cittadina termale, che accusa le istituzioni di agire da troppo tempo con leggerezza nei confronti delle imprese italiane, spesso costrette a trasferirsi all’estero per non essere schiacciate dalle tasse, mentre avrebbero dovuto essere aiutate a produrre reddito.

Critico anche Riccardo Biancalana di Viareggio che vende intimo uomo e donna: «Attendiamo la fine di una crisi che sembra non arrivare mai, dice, e a poco serve proporre merce a basso costo, perché la gente non ha più soldi da spendere e ogni giorno deve fare i conti per mettere insieme il pranzo con la cena e pagare le bollette».

Vendite dunque non eccezionali per la fiera della Santa Croce, ma qualcuno, come Giorgio Petragnani di Massa si accontenta, sperando che nei prossimi appuntamenti il meteo (ieri ancora incerto, tra passaggi di nubi e sprazzi di sole) sia più favorevole e la gente si avvicini al suo banco per fare incidere nomi e frasi sulle magliette in vendita.

«Generalmente le fiere portano tanta gente, ma per fare un bilancio bisognerà attendere almeno la fine della settimana prossima», aggiunge Giuseppe Boccia, il quale prosegue la tradizione di famiglia con la vendita di biancheria per la casa. Ma per adesso nemmeno lui non intravede la tanto agognata ripresa, mentre il lavoro cala inesorabilmente.

La crisi si sente anche al banco dei frati Nelli «soprattutto da parte dei lucchesi, precisa Eleonora Zini che porta avanti l’attività di famiglia: «Fino a due anni fa si vendeva molto di più – aggiunge – sia qua che nella postazione in piazza San Michele, adesso traslocata in piazza Napoleone, dove sembra che i cittadini acquistassero più volentieri».

Arriva ogni anno dalla Sicilia Antonino (Ninni) Cannatella con le sue dimostrazioni per la pulizia per la casa ed è abbastanza soddisfatto per l’avvio della fiera di Lucca dove spera di fare buoni affari soprattutto la domenica, quando tutti si spostano più facilmente. Una partenza insomma lenta per le fiere del Settembre Lucchese, il cui esito si saprà comunque alla fine del mese ma, stando alle previsioni, dovrebbe essere in linea con gli ultimi tempi.

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