Il Tirreno

Lucca

Una foto a San Martino, impossibile resistere

Una foto a San Martino, impossibile resistere

Corteo composto lungo la maggior parte del percorso ma di fronte alla Cattedrale spuntano i cellulari

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LUCCA. La Cattedrale luccica, compare quasi all’improvviso e in quel momento riesce a far brillare anche i volti di chi sfila in corteo, emozionandoli. È carica di un fascino davanti al quale è impossibile rimanere indifferenti, un fascino da immortalare anche a costo di “infrangere” qualche divieto... . Così, quando i partecipanti alla processione di Santa Croce, sono arrivati al cuore religioso della manifestazione, in tanti non hanno resistito e dalle tasche e dalle borse sono spuntati smartphone e macchi ne fotografiche in quantità.

Hanno quasi un’espressione colpevole mentre cercano di fotografare la facciata della Cattedrale; lo fanno velocemente, sperando forse, in cuor loro, che nessuno se ne accorga. Sapevano che, stando a quanto previsto dal regolamento, quest’anno non era consentito per chi sfilava in processione, l’uso di telefonini e altri supporti digitali. Foto e video vietati, ma come resistere davanti a una bellezza simile? La stessa Arcidiocesi di Lucca, per la prima volta, ha lanciato l’hashtag su Twitter #santacroce2015, diffondendo in diretta, col proprio account, le fotografie della vestizione della statua del Volto Santo. Un rito che si ripete da secoli e che da sempre si era svolto a porte a chiuse. Porte che invece quest’anno si sono aperte proprio grazie a un social network.

Durante il resto della sfilata però, in pochissimi hanno violato il divieto.

Il corteo infatti, si è mosso in maniera ordinata e anche la maggior parte dei commercianti e delle abitazioni lungo il percorso hanno rispettato la richiesta dell’amministrazione «di limitare la luce elettrica e la diffusione della musica» durante lo svolgimento della processione.

Unica nota dolente la quantità di lumini spenti soprattutto in via Fillungo: a giocare un brutto scherzo potrebbe essere stata, in questo caso, l’incognita maltempo, che fino all’ultimo ha tenuto in bilico lo svolgimento della sfilata provocando, probabilmente, un rallentamento nell’accensione dei ceri. Alle 20 infatti, in piazza San Frediano, mentre il corteo era già pronto a partire, gli uomini della cooperativa Morelli era ancorano lì, con tanto di furgone, intenti ad accendere gli ultimi lumini.

Federica Scintu

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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