Italia
Arrestato dopo la fuga a 180 km/h
I carabinieri inseguono un’automobile da Tassignano ad Altopascio: a bordo la refurtiva di un colpo compiuto poco prima
LUCCA. Un inseguimento a 180 chilometri all’ora dopo un furto, con un paio di incidenti sfiorati e - alla fine - l’arresto da parte dei carabinieri di uno dei fuggitivi. Un sabato sera molto movimentato quello che ha visto protagonista una pattuglia del radiomobile di Cortile degli Svizzeri, che era appostata nella zona del cimitero di Tassignano dopo una serie di segnalazioni che puntavano il dito su un’auto sospetta.
Secondo quanto ricostruito dalle testimonianze, infatti, da tempo nella zona fra Tassignano e Santa Margherita operava una banda che aveva un modus operandi peculiare: suonavano al campanello e se qualcuno rispondeva ripartivano a tutta birra; in caso contrario entravano in azione e derubavano l’abitazione.
L’altro ieri sera i carabinieri sono riusciti a intercettare quest’auto ed è iniziata un lunghissimo inseguimento a folle velocità. I fuggitivi hanno imboccato la rotonda di Antraccoli, costringendo un paio d’auto a farsi da parte per evitare un incidente. Sono poi andati verso Porcari e alla rotonda del Frizzone hanno “tagliato” il rondò: un indizio del fatto che probabilmente non si tratta di persone che conoscono la zona.
La corsa è proseguita lungo al via Romana fino ad Altopascio dove l’auto, una Nissan Morano rubata alcuni giorni fa a Marina di Pietrasanta a un turista di Parma, ha letteralmente preso il volo sul passaggio a livello in centro. Dopo aver svoltato sulla Bientinese e poi in via dei Barcaioli. Qui i tre a bordo se la sono data a gambe nei campi di granturco: due sono riusciti a fuggire, mentre un terzo si è nascosto in una fossa ma è stato trovato e fermato dai carabinieri. Si tratta di un ragazzo di 18 anni albanese, arrivato in Italia con un visto turistico.
A bordo dell’auto è stata trovata la refurtiva di un furto che probabilmente i tre avevano compiuto poco prima di essere intercettati dai militari. Il colpo è stato effettuato a Tassignano, in via dei Baccioni, nell’abitazione di Cristian Graziano, gestore di un salone di parrucchiere ai Macelli. La refurtiva, del valore di circa 2.500 euro è stata riconosciuta dal proprietario, che al momento del colpo non era in casa. I ladri sono entrati sfondando gli infissi.
Questo non è stato l’unico furto della serata: quasi in contemporanea all’inseguimento, infatti, sono stati denunciati altre tre colpi in via di Villa Fontana a Marlia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
