Il Tirreno

Lucca

Migranti in corteo la Caritas interviene: brutto clima in città

di Gianni Parrini
Migranti in corteo la Caritas interviene: brutto clima in città

Il vescovo non replica alla polemica del centrodestra I profughi accompagnati dai membri delle associazioni

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Doveva essere un atto di testimonianza, un modo per far vedere che Lucca è una città che sa accogliere chi si trova in difficoltà. Invece la presenza dei migranti alla processione del Volto Santo si è trasformata nell’ennesima polemica politica, dopo la presa di posizione di alcuni esponenti del centrodestra, che diserteranno la processione perché “disturbati” dalla partecipazione dei profughi. Una situazione che crea rammarico e amarezza in chi aveva lanciato l’idea. Nessuno lo dice apertamente ma la questione ha creato qualche mal di pancia, se non altro perché c’è un’evidente contraddizione tra il professarsi cattolici e l’assumere certe posizioni nei confronti di chi fugge dalla guerra e dalla povertà. Per ora dalla curia tutto tace. Il vescovo Italo Castellani preferisce non scendere nella discussione, ma non è escluso che nella omelia di stasera faccia riferimento alla materia. Per ora l’unica presa di posizione della Diocesi è apparsa su Toscana Oggi: nell’articolo sulla Santa Croce il periodico della Chiesa spiega che la presenza dei migranti «è il segno che qualifica la Santa Croce 2015».

Intanto la direttrice della Caritas Donatella Turri cerca di spiegare lo spirito con cui è nata l’iniziativa. «La proposta che il vescovo e la diocesi hanno fatto è molto semplice – racconta – Si è trattato di un invito rivolto alle associazioni e alle realtà della società civile e religiosa che ospitano i migranti, perché formassero e inviassero una piccola delegazione alla Santa Croce. Voleva e vuole essere un modo per testimoniare il valore dell'accoglienza e l'impegno che la città sta profondendo in questo tema. Avevamo detto alle associazioni che, se lo ritenevano opportuno, potevano estendere l’invito anche agli accolti. Tra loro ci sono persone di fedi e convinzioni molto diverse, per cui ognuno è libero di scegliere se partecipare o meno».

La delegazione composta da migranti e associazioni sarà collocata tra il corteo religioso e quello civile: una scelta adatta ad abbracciare sia le sensibilità laiche sia quelle di ispirazione cattolica. «Quanti migranti parteciperanno? Non lo so, ma di certo il clima che si è venuto a creare non aiuta e ci dispiace molto. Abbiamo chiesto di contenere i numeri altrimenti si sarebbe creato un corteo nel corteo e questo non lo vogliamo». È probabile che la delegazione sia composta da 30, al massimo 40 persone: in mezzo ci saranno anche i migranti.

«Quanto sta accadendo è triste e non merita alcun commento – prosegue Turri in merito alle polemiche – Lucca è una città accogliente e sono sicura che anche domani lo dimostrerà. In ogni caso non permetteremo a nessuno comportamenti incivili nei confronti dei migranti presenti all’evento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa