I successi di Andrea Brunini, da artista di strada alla tv
BORGO A MOZZANO. Primo premio band e della critica, sono stati i riconoscimenti consegnati ad Andrea Brunini al concorso musicale “Una rotonda nel blu”, svoltosi questo lunedì alla Capannina di...
BORGO A MOZZANO. Primo premio band e della critica, sono stati i riconoscimenti consegnati ad Andrea Brunini al concorso musicale “Una rotonda nel blu”, svoltosi questo lunedì alla Capannina di Viareggio, poi trasmesso in differita su Rai2, grazie al brano “Accanto al tuo cuore”.
Classe 1989, originario di Borgo a Mozzano, studente d'ingegneria, è cantautore, chitarrista, pianista, improvvisatore ed intrattenitore; ma “artista”, come egli stesso dice, può essere il miglior termine a racchiudere le peculiarità di questo ragazzo innamorato della musica.
La qualificazione ai quarti di finale del Festival di Castrocaro l'ha condotto alla partecipazione al premio viareggino, ulteriore tappa di un anno per lui importante: infatti, tra qualche mese, dicembre, uscirà il suo primo cd registrato con l'etichetta discografica Madamadoré di Pieve a Nievole, in provincia di Pistoia.
Dice d'aver suonato da sempre e “a orecchio”: le prime canzoni che ha composto risalgono all'età di 13 anni; oggi i testi, le canzoni, sono il modo per raccontare storie da rivolgere ad un ampio pubblico.
«Prima nasce il testo poi la musica, da me scritta e in certi casi arrangiata con l'aiuto di altri», confida. È allegro, espansivo, ma quando parla di musica pare illuminarsi d'una magica luce, proprio perché segue qualità innate, spontanee, le stesse intraviste dal suo discografico, Marco Natali, anch'egli musicista ed arrangiatore, desideroso di condurlo verso un buon percorso professionale. Innumerevoli sono le tipologie di musica che ascolta, ma interessante è quanto spontaneamente scaturito parlandone capendo perciò tutti gli aggettivi racchiusi nella propria definizione di “artista”.
«Facevo, tuttora lo faccio, l'artista di strada: ho girato Roma, Milano, Pisa, San Remo. Arrivavo là e senza una scaletta perché sono un intrattenitore; i passanti mi chiedevano un brano e improvvisavo sul momento guardando accordi e testo su internet», confida svelandosi.
Una parentesi divertente ed importante della vita del poliedrico Andrea, ragazzo sempre appoggiato dalla famiglia e dalla madre, colei che ha sempre confezionato i variopinti smoking da indossare negli spettacoli di strada: il modo per attrarre i passanti alla sua musica.
«Essere su un palco è più facile, ma a me piace essere a contatto con le persone, sul loro stesso piano», conclude confidando i trucchi del suo essere artista diretto ed attento alle persone.
Francesco Cosimini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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