Il Tirreno

Lucca

Buone notizie dalle terme tra incassi e occupazione

di Emanuela Ambrogi
Buone notizie dalle terme tra incassi e occupazione

Intervista al nuovo gestore dello stabilimento di Bagni di Lucca Vittorio Lapolla Fatturato in crescita del 25%, assunzioni di personale e apertura per tutto l’anno

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BAGNI DI LUCCA. Fatturato in aumento del 25%, assunzioni di nuovo personale e contratti a tempo indeterminato per quasi tutti gli addetti che erano a tempo determinato. Il rilancio dell'attività termale di Bagni di Lucca è in atto e il nuovo gestore, Vittorio Lapolla, non solo non intende mollare, ma è determinato a radicarsi nel territorio per portare a compimento il suo progetto a lungo termine: far tornare Bagni di Lucca una capitale delle terme. Una risposta implicita al gruppo del Pd in consiglio che aveva espresso preoccupazione per la situazione delle terme. «Non voglio entrare in polemiche che non ci competono - dice Lapolla - la politica si muove nei suoi binari, e noi non siamo la politica. Noi dobbiamo lavorare e guardare avanti. Quello che posso dirle con certezza è che da quando abbiamo rilevato le Terme il fatturato è cresciuto quasi del 25%; abbiamo trasformato l’attività da stagionale ad annuale; abbiamo assunto nuovo personale e stabilizzato a tempo indeterminato la quasi totalità degli addetti; ci siamo accreditati con la Regione Toscana come Centro di riferimento anche per la riabilitazione motoria stipulando una nuova convenzione con la Asl e quindi di cose da fare ne abbiamo molte».

Il settore termale tuttavia è in crisi.

«Questa affermazione è vera fino a un certo punto. È certamente vero che il settore nel suo complesso ha sofferto la crisi economica e non solo; ma è altrettanto vero che ci sono segnali incoraggianti: consideri che il settore del convenzionato (quindi fanghi terapeutici, inalazioni e così via, per intenderci il paziente con ricetta rosa) è aumentato nel nostro stabilimento di ben oltre il 20 % nel 2015. Nel corso dello scorso anno abbiamo organizzato due convegni di respiro regionale per i medici di base e per gli ortopedici e i fisioterapisti. Crediamo molto in questo settore e sappiamo che la nostra acqua termale rappresenta un plus importante: il vero valore aggiunto rispetto ad altri centri di riabilitazione della provincia e anche oltre».

Scorrendo la carta trattamenti si percepisce un cambiamento di linea, sembra che il passato sia tornato attuale a Bagni di Lucca, si legge del Trattamento Principessa Elisa, del Percorso dei Borboni o del Trattamento del 7 Principi.

«Crediamo nell’importanza di un’offerta benessere che sia evocativa di quell’elemento storico che fece di Bagni di Lucca una location d’eccellenza nei secoli scorsi. Ad esempio, Il “trattamento Principessa Elisa” è un trattamento di bellezza per tutto il corpo, che prevede l’utilizzo di burro, siero di latte e, ovviamente, la nostra acqua termale. La ricerca del benessere è tipica di un consumatore sempre più attento come quello di oggi, e rappresenta uno strumento privilegiato per far conoscere e traghettare verso i trattamenti termali puri. C’è bisogno di una rieducazione al termalismo e il benessere può essere un mezzo e un fine in sé molto valido».

C'è allora un futuro per le Terme di Bagni di Lucca?

«Come imprenditore sono abituato a fare e preferisco lasciare la speranza agli altri. A oggi ritengo che ci siano elementi incoraggianti, che ci invitano ad agire, a mettere in campo forze nuove. Certo è che se anche pensassimo di continuare a fare pubblicità su tutti i media locali e nazionali, ma ci trovassimo da soli, senza sostegno alle infrastrutture ad esempio (come la manutenzione delle strade e i parcheggi) sono certo andremmo poco lontano. Questo è un territorio che ha bisogno di molto impegno da parte di tutti. Da parte dell’amministrazione comunale presente e da quella futura, da parte di tutti noi operatori e dell’indotto del turismo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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