Il Tirreno

Lucca

soldi pubblici

Boccherini e Comune sfiorata la diffida

di Barbara Antoni
Boccherini e Comune sfiorata la diffida

Il caso scoppia in un atto del cda. Un altro autorizza soldi extra a Mazzoli

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. L’istituto di alti studi musicali Boccherini cerca sponsor. Non era un mistero ma l’avvocato Paolo Cattani, presidente del consiglio di amministrazione dell’istituto lucchese parificato a un conservatorio statale ci tiene a esplicitare l’intenzione perché, annuncia, «vogliamo lanciare l’orchestra del Boccherini, vogliamo incrementare le sue uscite».

E questa è una notizia.

Per ogni uscita della formazione musicale nata e cresciuta nell’istituto di piazza del Suffragio, se la conduzione sarà affidata al suo direttore GianPaolo Mazzoli a questi andrà un compenso di mille euro lordi.

È questa un’altra notizia, che sta facendo vibrare le corde di tanti esponenti del mondo culturale e politico cittadino.

La discussione è accesa, anche su siti e pagine locali di social, al pensiero che i mille euro a concerto destinati a Mazzoli arrivino dai soldi pubblici (due milioni trecentomila euro l’anno) sborsati dall’unico ente sostenitore, ovvero il Comune di Lucca, visto che il Boccherini è un istituto e non un conservatorio.

Il compenso extra al direttore è reale: lo prevede la delibera n. 6 del 2013 del cda del Boccherini, che autorizza «il maestro Mazzoli a svolgere quale libero professionista l’incarico di direttore dell’orchestra del Boccherini stabilendo in mille euro lordi l’importo della remunerazione per tutti quegli eventi che non rientrano nel calendario didattico istituzionale, fatto salvo il rimborso delle spese per trasferte a termini di legge». «Mille euro - interviene l’avvocato Cattani - sono un compenso minimo, inferiore alle tariffe ordinarie per un direttore d’orchestra. Viene riconosciuto solo per attività extra calendario istituzionale; agli orchestrali in queste occasioni spetta un rimborso spese. I fondi per pagare questi compensi arrivano dal privato che sostiene il concerto: non utilizzeremmo mai i soldi del Comune a questo scopo. Ecco perché cerchiamo sponsor: vogliamo incentivare le uscite dell’orchestra del Boccherini» e c’è bisogno quindi di una copertura economica.

Compensi extra a un impiegato. Al dottor Mirko Pardini, in organico nel settore amministrativo del Boccherini, compensi aggiuntivi di 500 euro per il suo incarico di responsabile anticorruzione (delibera 11 del 2013 del cda) e di 2.900 (delibera 24 del 2014) a copertura (triennio 2013, 2014 e 2015) del suo impegno alla «predisposizione, invio della documentazione ai sensi e per gli effetti della normativa fiscale inerente l’attività commerciale dell’istituto». «A Pardini - spiega l’avvocato Cattani - sono stati riconosciuti compensi in più ma del tutto sottodimensionati rispetto al lavoro da lui svolto».

Messa in mora annunciata del Comune. Altro capitolo dolente della relazione fra Comune e Boccherini si ritrova nella delibera 10 del febbraio 2015 del cda. Oggetto: azione legale e recupero fondi. Il cda in questo atto delibera «la messa in mora del Comune per 110.000 euro». Il sindaco Alessandro Tambellini cade dalle nuvole: «Non ne so niente, nessuno mi ha avvisato», risponde. E in relazione ai bonus da mille euro per le direzioni fuori istituto di Mazzoli spiega che «per quanto ne so, il direttore percepisce compensi quando dirige all’esterno». Sulla messa in mora interviene anche Cattani, ricalibrando completamente la vicenda: «Tutto sistemato. L’avevamo dovuto mettere a verbale, anche su richiesta del settore amministrativo, ma si è tratto soltanto di un ritardo dei pagamenti del Comune, dovuto a formalità burocratiche. Non è stata necessaria neanche una lettera formale: è bastata una telefonata e tutto è tornato a posto».

Statizzazione, la spina nel fianco. Il Comune ha appena versato al Boccherini 356.481 euro per «pagamento del personale docente di ruolo a tempo determinato e spese di funzionamento di ottobre, novembre e dicembre 2015», recita la determina 1519 dell’8 settembre. Un’altra quota del versamento annuale di oltre due milioni. «Dobbiamo pagare tutti questi soldi e poi il Comune non ha alcun potere di controllo sul Boccherini, le nomine le fa il ministero», dice Tambellini. Il Boccherini da parte sua, ingoiato il boccone amaro della mancata inclusione nel decreto Buona Scuola, confida che la statizzazione alfine arriverà: «La procedura dovrebbe essere riaperta con una legge ad hoc, la commissione cultura del senato ha fatto un grande lavoro. Presto contiamo di riparlare con il ministro Giannini», dice Cattani. Un conforto a tante difficoltà c’è, ed è, conclude il presidente del cda, «il continuo aumento, anno dopo anno, degli iscritti al Boccherini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web