Proteste
Spade e gadget I negozi storici “sbaraccano”
Sempre di più le attività che affittano i locali Contagiate anche via S.Paolino e via Fillungo
LUCCA. Si espandono a macchia d’olio impossessandosi con spade, parrucche e costumi, di quelli che sono i negozi del centro. La loro presenza dura appena quattro o cinque giorni, il tempo che l’invasione degli appassionati del fumetto passi, “restituendo” il salotto buono della città ai clienti di tutti i giorni. Stiamo parlando dei “temporary store” ovvero negozi a tempo, sempre più diffusi soprattutto nel periodo del Lucca Comics & Games.
Le trattative, alcune già concluse, altre in corso addirittura per l’anno prossimo, si espandono a macchia d’olio, conquistando anche zone finora inespugnate.
Il fenomeno del negozio a tempo infatti, seguendo l’espansione della manifestazione stessa, ha contagiato anche via San Paolino e via Fillungo, strade dove fino allo scorso anno lo sbaracco temporaneo non era nemmeno contemplato nel menu.
Quest’anno invece le offerte sono arrivate anche qui spingendosi oltre le zone “storicamente” più battute (confermate anche in questa edizione) come corso Garibaldi e via San Girolamo, ma anche via Veneto, via Vittorio Emanuele, via Carrara e piazza Napoleone.
Come funziona. All’inizio dei Comics manca poco più di un mese e le trattative fremono. In centro c’è chi ha già ricevuto delle offerte da parte di società commerciali che propongono di riallestire temporaneamente il loro negozio per la vendita soprattutto di gadget legati al mondo del fumetto e dei giochi.
E tra chi ha già concluso, magari affidandosi alla stessa società dell’anno precedente, e chi invece si è preso ancora un po’ di tempo per valutare l’offerta, i commercianti lucchesi si preparano a “congelare” la loro attività per qualche giorno, approfittandone magari per concedersi anche una vacanza. Ma se prima erano soprattutto le società a mostrare interesse nei confronti dei fondi del centro storico, ora sono anche gli stessi commercianti che si occupano, magari pubblicando anche annunci online, di cercare possibili affittuari disposti a pagare, per i 4 giorni della manifestazione, anche dai mille ai quattromila euro, anche se secondo alcuni si arrivano a toccare anche cifre più alte.
Da fuori le Mura per un fondo.
E oltre alle società commerciali, anche i lucchesi stessi cominciano a mostrare un certo interesse a prendere in affitto un fondo in centro per il periodo dei Comics oppure a reinventare il proprio negozio proponendo prodotti a tema con la manifestazione.
Una scelta fatta dalla gioielleria Ghiselli di corso Garibaldi che nel periodo del Lucca Comics cambia completamente volto proponendo solo gioielli che si ispirano ad esempio a Harry Potter o al Signore degli Anelli.
Chi sceglie lo sbaracco. Una minoranza però rispetto a chi opta invece per lo sbaracco totale e l’affitto del fondo. A resistere a questa tendenza ormai sono rimasti solo i negozi che vendono generi alimentari e bevande. Il resto, dai negozi di abbigliamento e scarpe, passando per i saloni di parrucchiere e i noleggi di biciclette, chiude bottega per fare spazio a ciò che il target della manifestazione si aspetta di vedere in vetrina. «Chi vende vestiti ad esempio - raccontano alcuni commercianti - in quei giorni ha il negozio vuoto quindi aprire non ha senso. Noi non vendiamo ciò che quel tipo di pubblico vuole quindi ci conviene affittare e dare ai dipendenti qualche giorno di ferie».
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