Sicurezza
Raccolta di firme per dire no alla diga
Nell’assemblea della popolazione di Fabbriche di Casabasciana chiesta una presa di posizione al sindaco sul caso Lima
BAGNI DI LUCCA. «Se il sindaco vuole tutelare davvero la collettività ha ancora margine di tempo per farlo. Non ci risulta che l'atto formale di assenso alla nuova centralina sulla Lima, così come è proposta nel progetto modificato nel 2015, sia stato ancora firmato. Betti a questo punto esca dal guscio e, con la trasparenza che finora è mancata, porti il progetto a conoscenza di tutti i cittadini in consiglio comunale»: resta netta la presa di posizione del comitato Salviamo la Lima, che ha riunito la popolazione di Fabbriche di Casabasciana in assemblea pubblica.
Lungo il corso della Lima in questa frazione, in località Cevoli, dovrebbe infatti sorgere la centralina che vuol realizzare il gruppo Green Factory per prelevare acqua ai fini della produzione di energia. Il ricavato dovrebbe andare, per il 3%, al Comune. Al vaglio del comitato, prima ancora dell'entità della cifra che andrebbe all'ente pubblico (ritenuta comunque modesta rispetto al guadagno del privato), l'impatto ambientale della diga e le conseguenze sulle attività turistico sportive che la portata del torrente oggi permette, con crescenti presenze di visitatori e benefici per le attività economiche.
«In assemblea – dicono Fabio Corsi e Leonardo Di Sacco – sono state ribadite con chiarezza e trasparenza le ragioni del no alla costruzione dell'ennesima centrale idroelettrica nella Lima, proprio nel tratto di fiume in corrispondenza del abitato di Fabbriche. I cittadini presenti si sono potuti informare e confrontare con i componenti del comitato e i tecnici di parte presenti, l'ingegner Enrico Pini Prato e l'avvocato Luca Scarselli, che hanno risposto puntualmente a molte domande».
«Al termine della discussione – continuano i rappresentanti del comitato – che ha messo in evidenza ancora una volta l'esclusivo interesse privato alla costruzione della centrale senza alcuna ricaduta positiva per la comunità di Bagni di Lucca, si è valutato l'impatto deturpante sul patrimonio naturalistico di questo ultimo tratto di fiume ancora integro. La costruzione e il prelievo di acqua metterebbero a rischio la rinascita socio economica che questa valle sta vivendo in questi ultimi tempi».
L'assemblea ha ribadito la richiesta all'amministrazione comunale di pronunciarsi con un chiaro e determinato “no” alla centrale idroelettrica. Nel frattempo il comitato Salviamo la Lima continuerà la sua battaglia in tutte le sedi possibili, proseguendo la raccolta firme per chiedere un consiglio comunale aperto, dando appuntamento a tutti i cittadini che vorranno partecipare alla sottoscrizione sia al mercato del venerdì mattina a Fornoli, che a quello di sabato mattina alla Villa.
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