Finanza
«Affitto altrimenti il guadagno è zero»
Abbigliamento, parrucchieri, fotografi: parlano i commercianti che, nei giorni della kermesse, svuotano il negozio
LUCCA. «Nei giorni del Comics il mio salone era diventata uno dei bagni pubblici della città, passavo le giornate a guardare dalla vetrina la gente che passeggiava senza avere alcun cliente. Così è ovvio che opti per lo “sbaracco”». Michel, titolare dell’omonimo salone di parrucchiere in via Carrara, non ha dubbi: tenere aperta la sua attività durante il Lucca Comics era solo una spesa per lui. «All’inizio ero contrario ma dopo l’esperienza dell’anno scorso - dice Michel - ho deciso di affittare parte del fondo anche durante la prossima edizione. Così facendo riesco a racimolare qualcosa e a mandare i ragazzi in ferie».
Michel, come gli altri commercianti, non svela quanto riesce a guadagnare dall’affitto del locale che per quattro giorni si trasformerà in una rivendita di pupazzi e altri gadget - ma «sicuramente - dice - si tratta di una cifra superiore ai mille euro».
Trattative in via Fillungo e via San Paolino. Opzione che cominciano a valutare anche i commercianti storici. Una è la titolare del negozio di scarpe Chelini in via San Paolino: «Sono in trattativa per un temporary store da avviare durante il Lucca Comics in un altro fondo che ho in via Fillungo ma ancora non ho concluso».
Mai prima d’ora, i negozi temporanei erano arrivati anche nella via principale dello shopping cittadino.
Ma il cambio di tendenza, da ricondurre soprattutto all’espansione della manifestazione anche ad altre zone del centro storico, è testimoniato anche dall’interesse da parte di alcuni commercianti di via San Paolino, commercianti che rappresentano una new-entry quando si parla di temporary store.
«Abbiamo una trattativa in corso - dice la titolare del negozio Reo Galante - ancora non abbiamo concluso. Per noi sarebbe la prima volta quindi stiamo valutando bene tutte le implicazioni del caso».
Le zone degli aficionados del negozio a tempo. Tanti invece sono i commercianti che già da diversi anni “smontano” il negozio per dare in affitto il fondo durante i Comics.
Tra questi ci sono ad esempio i titolari del negozio “Collodi e Buchignani abbigliamento uomo” di via San Girolamo. «Se non punto sull’affitto del fondo - dice Federico Collodi - in quei giorni non guadagno nulla. Sposto tutti i vestiti nel magazzino, cambio la serratura e l’allarme e via, per cinque giorni al negozio non ci penso. Quest’anno d’affitto prenderò all’incirca duemila euro o poco più. Alla fine ho accettato l’offerta della stessa società che avevo scelto gli anni passati anche se per l’anno prossimo, visto che ho già ricevuto delle proposte, potrei cambiare».
Tutto regolare se si affitta un locale di proprietà o se nel contratto di affitto è prevista la possibilità del subaffitto. «Lo fanno tutti quelli che non vendono alimentari - continua Collodi - le manifestazioni d’interesse per i fondi del centro nei giorni del Lucca Comics non mancano. È ovvio che le cifre variano a seconda della grandezza e della posizione del fondo».
Della stessa idea anche il titolare del negozio Korus, sempre in via San Girolamo: «Sono ancora in trattativa - dice - ma alla fine penso che darò il negozio in affitto alla stessa società dell’anno scorso. A smontare il negozio ci metto un'ora e mezzo e loro me lo restituiscono pronto per l'uso».
Allo sbaracco per la prima volta. Trattative aperte anche in corso Garibaldi, una delle strade del centro dove i temporary store sono più diffusi.
Quest’anno, anche la parrucchiera Cinzia, per la prima volta ha avviato una trattativa per affittare il fondo: «Io voglio essere sicura che sia tutto regolare, non voglio problemi - dice la titolare - è chiaro che in quei giorni sono penalizzata. Ho molte clienti che vivono fuori dalle Mura e in quei giorni preferiscono non venire in centro. Qui intorno affittano tutti e anch’io alla fine mi sono convinta a valutare questa possibilità».
Possibilità che per la prima volta hanno valutato anche Maria Chiara, titolare del noleggio di biciclette davanti all’ex tribunale e Silvia Rivieri, titolare di un negozio di fotografia in zona Santa Maria.
«È il primo anno che lo facciamo - dice Maria Chiara - e sinceramente mi aspettavo un interesse maggiore. Evidentemente dipende dalle caratteristiche del fondo ma per ora ho ricevuto una sola offerta da parte di una società, offerta che sto ancora valutando».
Trattativa in corso anche per Silvia Rivieri, che vorrebbe affittare nel periodo del Lucca Comics il negozio di fotografia “Foto Mario”: «La decisione deriva anche dal fatto che devo fare dei lavori all’interno del locale - dice Silvia - quindi avrei comunque dovuto spostare la merce. Ho pensato di unire l’utile al dilettevole. Mi hanno fatto una proposta che alla fine penso che accetterò».
Federica Scintu
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