Gioco
Volontari per aprire la pieve di S. Gennaro con il famoso “angelo”
Ora la chiesa è quasi sempre chiusa ai turisti Secondo un’ipotesi la statua è di Leonardo da Vinci
CAPANNORI. Un tesoro da scoprire e valorizzare, ma anche da salvaguardare. È la stupenda statua in terracotta raffigurante un angelo, alta un metro e venti circa, da alcuni autorevoli studiosi attribuita addirittura al grande Leonardo. Si trova all'interno della Pieve di San Gennaro. Ma la chiesa è quasi sempre chiusa. Come è accaduto ad alcuni turisti, in visita nel vicino palazzo Boccella, che nei giorni scorsi volevano vedere la splendida pieve romanica ed ammirare e l'Angelo dell'Annunciazione custodito nell'antica chiesa (citata già in un documento del 980) situata nel centro storico del paese. Ma che si sono rammaricati nel trovare il portone chiuso.
Così il Comune, con il sindaco Luca Menesini che un anno fa aveva invitato i cittadini e turisti ad andare a vedere questo gioiello che sarebbe stato partorito niente di meno che dalla geniale mano del maggiore esponente del rinascimento italiano, si è reso disponibile a valutare la possibilità di reclutare volontari per tenere aperta più spesso la chiesa ed organizzare visite guidate per ammirare questo gioiello, che avrebbe tutte le potenzialità per diventare un'attrazione turistica.
Un po' sul modello di quanto avviene a Lucca per la chiesa Santa Caterina ed altri luoghi dove sono gli studenti delle scuole superiori a fare da “ciceroni”. A partire dal 2016, anno giubilare annunciato da Papa Francesco. Un'ipotesi sulla quale è già iniziato un confronto anche con la diocesi. Da una parte insomma la volontà di valorizzarla, dall'altra di conservarla in ottimo stato. Un gioiello quasi nascosto.
Tra chi ha avuto la fortuna di vederla c'è Enrico Stefanelli, il patron del festival Photolux, che sul suo profilo Facebook ha pubblicato una stupenda foto dell'angelo. Del resto c'è anche un'esigenza opposta, quella di preservare e tutelare questo capolavoro, senza metterlo a repentaglio dal rischio di atti vandalici o tentativi di furti che sarebbero avvenuti negli anni passati. La statua, di una bellezza mistica, si può vedere un po' e un po' dopo gli orari delle messe, la domenica dalle 10 alle 11, e il mercoledì e venerdì dalle 9 alle 10, ma nella stagione estiva. Ad ogni modo si può contattare don Claudio Ticcioni.
«Sono disponibile ad aprire la chiesa per delle visite su appuntamento o chiamando la parrocchia ai visitatori di passaggio, ma sarebbe troppo rischioso tenere la pieve sempre aperta». Mentre da tempo si discute anche sulla paternità dell'opera, che è stata anche protagonista di una puntata di Superquark. Ospite Carlo Pedretti, uno tra i più autorevoli studiosi leonardeschi, secondo cui la statua sarebbe stata realizzata in età giovanile dal grande Leonardo intorno al 1470, nella Bottega del Verrocchio. Sulla stessa lunghezza d'onda il compianto professor Romano Silva, mentre per la dottoressa Maria Teresa Filieri, direttrice della Fondazione Ragghianti, è un'opera di ambito del fiorentino Benedetto Buglioni.
Nicola Nucci
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