Toscana
Pieve Fosciana, la nuova rotonda rischia di finire in procura
PIEVE FOSCIANA. La rotonda della discordia. Si discute a Pieve Fosciana riguardo la rotonda da realizzarsi sulla via Nazionale Sp72 all’incrocio con via San Giovanni. Il sindaco Francesco Angelini...
PIEVE FOSCIANA. La rotonda della discordia. Si discute a Pieve Fosciana riguardo la rotonda da realizzarsi sulla via Nazionale Sp72 all’incrocio con via San Giovanni.
Il sindaco Francesco Angelini ha recentemente reagito all’ultimatum della Regione Toscana che, dopo le tre proroghe richieste, individua il mese di ottobre come termine ultimo per assegnare ufficialmente i lavori. Intanto, alcuni cittadini si schierano contro la realizzazione della rotonda così come prevista da progetto e hanno preso carta e penna per scrivere al sindaco e per informare anche i parlamentari di zona, il Prefetto, il presidente della Regione ed altre autorità della zona. La zona in questione vede un incrocio molto pericoloso per gli automobilisti, lungo il quale ogni anno si contano diversi di incidenti. La gara per i lavori è aperta e non resta che definirne l’assegnazione.
«Il progetto è inadeguato – dice Maurizio Cecchi, che si fa portavoce dei residenti della zona - creerà ancora maggiori problemi di sicurezza oltre che un aumento di traffico. Il progetto non ha tenuto conto dello stato dei luoghi e dei flussi veicolari che interessano la zona. La nuova rotonda creerebbe un nuovo incrocio molto meno visibile di quello attuale. Si andrebbe a creare un primo incrocio dopo l’uscita della rotonda per immettersi sulla SP72 ed un secondo, molto pericoloso, all’altezza della via del cimitero, un terzo all’altezza del monumento in Pieve Fosciana. Senza sottovalutare il traffico che sostiene via Canalecchia a causa delle attività commerciali, in particolare i supermercati, presenti in zona. Se si va avanti su questa strada, al primo incidente, sarà cura degli esponenti interessare la procura della Repubblica di Lucca. Chiediamo venga fatto un sopralluogo per verificare quanto sosteniamo».
Il progetto della rotatoria fu presentato alla Regione nell’ambito della sicurezza stradale. All’inizio doveva essere finanziato per il 60 per cento dal Comune e per il 40 per cento dalla Provincia. L’idea, poi, fu bocciata dalla Provincia. «Dobbiamo andare avanti con il progetto – ha ribadito il sindaco – e assegnare i lavori. Per ora abbiamo aperto la gara». Un altro problema sollevato da alcuni residenti di Canalecchia riguarda la mancanza di un innesto per loro: «Purtroppo – spiega il sindaco – è prevista un’entrata sulla rotonda per chi vuole raggiungere Canalecchia ma non un’uscita. A questi cittadini, però, ho detto che ci sarebbe la possibilità di deviare prima dell’uscita verso il parcheggio dei supermercati (anche nella strada che separa il supermercato TuoDì dalla Coop), a ridosso della rotatoria, e uscire da lì in direzione Castelnuovo».
Luca Dini
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