Morto il padre ridotto in fin di vita dal figlio
Giuseppe Gambino, 67 anni, non ce l'ha fatta. Dopo venti giorni di agonia è spirato per le gravissime lesioni craniche riportate dopo i colpi di casco alla testa e al volto. Andrea Gambino ora è accusato di omicidio volontario
LUCCA. Giuseppe Gambino, 67 anni, non ce l'ha fatta. E' morto nella notte tra martedì e mercoledì per arresto cardiocircolatorio in seguito alle gravissime lesioni craniche riportate nell'aggressione subita dal figlio venti giorni fa. Andrea Gambino, 20 anni, rinchiuso nel carcere di San Giorgio, adesso è indagato per omicidio volontario. Il ragazzo, forse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, nella notte tra il 16 e il 17 agosto ferì gravemente il genitore a colpi di casco. Accusava il padre di aver maltrattato la madre e la sorella, tragicamente scomparse per gravi malattie, ritenendolo responsabile indiretto della loro morte. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Ponte a Moriano. Gambino viveva in una casa popolare a Saltocchio assieme al figlio Andrea dipendente di una zincheria.
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