Il dolore
Menù trappola per turisti Maximulta al ristoratore
Sanzione da 1.000 euro per il gestore di una trattoria del centro storico Pubblicizzava pasti a prezzo fisso, ma arrivati alla cassa si trovava un altro conto
LUCCA. Menù a prezzo fisso... con sorpresa: maxi sanzione per un ristoratore del centro che ha provato a caricare eccessivamente il conto di una famiglia straniera. Per lui 1.000 euro di multa.
Lucca è una città accogliente con i forestieri, ma anche qui ogni tanto c’è chi prova a fare il furbo, magari pubblicizzando all’esterno del suo locale un menù che al momento del conto si rivela assai diverso da come era stato presentato. Lo hanno scoperto (ma chissà quanti ignari turisti fino a quel momento avevano pagato in silenzio) tre cittadini spagnoli in visita nell’arborato cerchio: invece di spendere 48 euro in tre, come avevano previsto consultando il menù, si sono ritrovati uno scontrino fiscale da 70 euro. E così hanno protesta chiedendo l’intervento della Municipale.
Il fatto risale al mese di agosto. La pattuglia ha contestato al titolare della trattoria il fatto di aver pubblicizzato un menù a prezzo fisso, praticando in realtà un trattamento diverso al momento del pagamento effettivo alla cassa. La famiglia spagnola – padre, madre e figlio – al momento di pagare ha visto aggiungersi alla spesa pubblicizzata il coperto e le bevande. Elementi inattesi che hanno fatto lievitare il conto da 48 a quota 70. Una pratica totalmente scorretta da parte del ristoratore.
«Quando si pubblicizzano prodotti a prezzo fisso è vietata l'applicazione di costi aggiuntivi di servizio e coperto – spiegano dalla Municipale – Mentre per quanto riguarda l'esclusione delle bevande dal prezzo fisso, deve essere data informazione alla clientela, anche mediante esposizione dei relativi prezzi delle singole bevande». Lo scherzo è costato al titolare del locale un verbale amministrativo di oltre mille euro di importo. Una sanzione che di sicuro lo porterà a pensarci meglio prima di ripresentare un menù a prezzo fisso.
Sull’identità del ristoratore furbetto non ci sono indizi: la Municipale preferisce non rivelare il nome, mentre le associazioni dei commercianti paiono non essere al corrente dell’accaduto. Di certo non è la prima volta che si verificano episodi di questo tipo.
Quello attuale è un periodo caldo nel rapporto tra Municipale, commercianti e ristoratori: ad agosto, infatti, i vigili hanno staccato decine e decine di multe nei confronti degli esercenti, per irregolarità relative al decoro urbano e all’occupazione del suolo pubblico. Multe a cui molti negozianti si sono opposti presentando ricorso. Anche nel corso della Notte bianca i vigili non hanno abbassato la guardia elevando sanzioni da 300 euro a una decina di locali che non avevano rispettato le norme in merito agli orari della musica e alla somministrazione di bevande nei contenitori di vetro.
Quello tra commercianti e municipale, dunque, è un fronte che non accenna a placarsi. In questi anni gli afflussi turistici a Lucca sono molto aumentati e l’amministrazione – come ha ricordato due giorni lo stesso sindaco Alessandro Tambellini – punta molto su questa rinnovata vocazione all’accoglienza. Perciò si tiene alta l’attenzione e si usa la Municipale per evitare che la città perda il suo fascino, trasformandosi in una sorta di Disneyland dai mille colori. Al tempo stesso i vigili sono chiamati a controllare che nessuno provi guadagnare più del dovuto utilizzando menù acchiappa-turisti che poi riservano brutte sorprese.
@Parrini77
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google