Sicurezza
Esplosione alle Kme Operaio ferito al volto e agli occhi
L’incidente è avvenuto durante il turno di notte a causa di una perdita d’acqua. L’uomo non è grave
BARGA. Una tragedia sfiorata, e solo il caso ha voluto che, per quella specie di esplosione, un 50enne di Careggine, non siano arrivate conseguenze nefaste. E' successo nel reparto fonderia rame dello stabilimento Kme di Fornaci di Barga, all'interno del polo metallurgico tra i più antichi d'Italia.
Attorno alle 3.30 del mattino di martedì l'operaio, è stato scaraventato lontano dal luogo in cui lavorava (il cuore del reparto produzione) a causa dello spostamento d'aria scaturito da una forte esplosione. Sui motivi dello scoppio, ci sono ancora indagini, ma tutto lascia pensare che, per la rottura del sistema di raffreddamento, l’acqua che serve a raffreddare l’impianto, sarebbe entrata in diretto contatto con la colatura del rame in corso.
Il contrasto tra l’acqua e l’elevatissima temperatura del rame fuso ha innescato una specie di esplosione. L’operaio, che si trovava nei pressi, è stato sbalzato ad alcuni metri di distanza dall’onda d’urto ma questo ha impedito che venisse colpito dai detriti dell’esplosione.
L'uomo, impegnato nel turno di notte, è stato immediatamente trasportato da un'ambulanza del 118 all'ospedale “San Luca” di Lucca. Le sue condizioni, per fortuna, non sono gravi. La scarica di detriti incandescenti ha solo sfiorato l'operaio garfagnino, colpito da qualche scoria caduta sul petto e vicino l'orecchio, riportando ustioni di vario livello. Sono da escludersi traumi all'addome e arti superiori, nonostante la caduta sia stata rovinosa.
Del caso, se ne stando occupando i Carabinieri della stazione di Fornaci assieme ai colleghi della Compagnia di Castelnuovo Garfagnana diretti dal capitano Volontè. L’impianto, una delle due linee della fonderia rame di Kme, è stato temporaneamente chiuso per consentire gli accertamenti de caso. In fabbrica c'è poca voglia di parlare, sia perché nel turno di notte sono aperti solo pochi reparti, sia perché molti colleghi del ferito sono ancora sotto choc.
L'esplosione, che non ha per fortuna lasciato scorie, è stata avvertita nella zona circostante lo stabilimento, svegliando un centinaio di famiglie impaurite da quel boato sordo. I vertici dell'azienda (attiva da un secolo esatto in Mediavalle e che ai tempi d'oro dava pane a migliaia di famiglie non solo della zona), rincuorati dal fatto che il dipendente non è in pericolo di vita, non si sbilancia, anche se sono in corso indagini interne per capire le cause di questo incidente.
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