Finanza
Centrodestra compatto su Giannini
Riunione in palazzo Ducale: si pensa già all’appuntamento del 21 settembre
LUCCA. Rappresentanza da tutti i territori ed una buona presenza di consiglieri, circa una sessantina alla riunione del centrodestra convocata nella serata di lunedì a palazzo Ducale dal sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi.
Tre i dati politici principali emersi dagli interventi nel corso dell'assemblea, aperta da Fantozzi che ha introdotto il candidato Giannini prima del saluto del commissario di Forza Italia Maurizio Marchetti e di Andrea Baccelli per la Lega Nord.
Il primo dato condiviso e ripetuto da tutti, che è stato il centro del discorso di Giannini, è quello di mobilitarsi per il voto del 20 settembre per ottenere il massimo risultato - in una battaglia che ha valore anche simbolico e di testimonianza per un centrodestra che deve riunirsi - dagli elettori del centrodestra ma anche dagli indipendenti e dagli scontenti della sinistra.
Il secondo dato, ribaditonon solo dai candidati che hanno colto l'occasione di conoscersi a vicenda e presentarsi è l’intenzione di (parole di Fantozzi) «non far rientrare dalla finestra quello che il 20 agosto abbiamo sbattuto fuori dalla porta», in altri termini di non arrivare ad accordi sottobanco con il Pd dopo il voto.
In questo senso l'invito rivolto da molti esponenti di forze civiche o di indipendenti di evitare, in una contesa elettorale falsata anche dal meccanismo del voto ponderato, di evitare prove muscolari da parte dei partiti (in questo senso l'invito è venuto anche dagli stessi iscritti). Da qui l'invito a evitare egoismi che inficerebbero da subito il percorso di riavvicinamento minando con l'entusiasmo anche la fiducia ritrovata.
Il terzo dato è stato l'avvio di un percorso di coordinamento concreto che parta l'indomani del voto, il 21 settembre in una data da definire dove stilare le regole, metodi e scopi di questo coordinamento preparando, presentando e discutendo apposti documenti ed ordini del giorno.
«L'obiettivo - precisa Fantozzi - è dare vita ad una forma di coordinamento snello che sia capace, salvaguardando le diverse realtà è sensibilità del centro destra lucchese, di garantirne la dovuta rappresentanza, di rinsaldare e garantire tra loro rapporti costanti nel tempo e, al tempo stesso, riesca soprattutto a “produrre” politica, ovvero documenti, campagne e linee programmatiche per l'amministrazione del territorio condivise».
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