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Lucca

DIVIETO DI COMUNICARE CON LA VITTIMA

Tornano in libertà gli arrestati per la rapina a Fosciandora

FOSCIANDORA. Il giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci convalida l’arresto dei due cinquantenni accusati di rapina ai danni dell’ex amico Paolo Giusti e di sua madre invalida che vivono...

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FOSCIANDORA. Il giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci convalida l’arresto dei due cinquantenni accusati di rapina ai danni dell’ex amico Paolo Giusti e di sua madre invalida che vivono nella loro casa a Fosciandora. Ma al termine dell’interrogatorio in carcere dispone per entrambi la remissione in libertà con il divieto di comunicare e tantomeno avvicinarsi alle persone offese (le vittime della rapina). Sono così tornati a casa Livio Landi e Fabrizio Guazzerotti, rispettivamente di 51 e 50 anni, i due fermati dai carabinieri dopo aver aggredito e derubato Giusti con il quale, evidentemente, avevano dei conti in sospeso. Visto che lui non si decideva a pagare hanno deciso di farsi giustizia da soli. Hanno preso a pugni e schiaffi il coetaneo e hanno portato via a sua madre, invalida, la somma di 500 euro. Giusti non ha perso tempo, ha chiamato i carabinieri che dopo aver intercettato di due uomini li hanno arrestati nella zona di Borgo a Mozzano. Nella loro auto sono stati trovati alcuni coltelli con lama lunga sedici centimetri ed è al vaglio degli inquirenti la posizione di una terza persona che al momento non è indagata. Landi e Guazzerotti sono noti alle forze dell'ordine per aver commesso reati in passato. Guazzerotti era stato poi condannato per omicidio preterintenzionale per un rissa finita in tragedia.

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