Il Tirreno

Lucca

Nuova società per i tributi le opposizioni dicono “no”

di Emanuela Ambrogi
Nuova società per i tributi le opposizioni dicono “no”

In consiglio la delibera per la costituzione dell’ente che gestirà numerosi servizi I gruppi di minoranza: «È l’ennesimo carrozzone, graverà sul bilancio comunale»

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BAGNI DI LUCCA. Arriverà domani in consiglio comunale la delibera con cui la giunta propone la costituzione di una società in house per i servizi di riscossione tributi, illuminazione pubblica, raccolta dei rifiuti urbani, gestione delle strade e altri servizi di interesse pubblico locale. Non sarà una seduta tranquilla visto che i due gruppi di opposizione sono contrari e annunciano battaglia. “Voltiamo Pagina”, guidato da Marco Pelagalli, e “Obiettivo Comune”, capeggiato da Umberto Bartoli, sostengono che la nuova società sarà un carrozzone e porterà altre perdite nel bilancio che già oggi l'amministrazione Betti riesce a chiudere a stento per evitare il dissesto e il commissariamento. «La Srl in House con capitale pubblico per la gestione di numerosi servizi di competenza del Comune - dicono le opposizioni - prenderà in carico la riscossione dei tributi, l’illuminazione pubblica, la raccolta dei rifiuti urbani, la gestione delle strade ed altri servizi di interesse pubblico locale. Inoltre è previsto dallo statuto che, successivamente, la società in house possa prendere in gestione anche il servizio idrico integrato, i cimiteri, le manifestazioni pubbliche, i trasporti, eccetera. Avrà personale proprio, potrà fare investimenti, e dovrà amministrare le funzioni affidate dal Comune che, a sua volta, risponderà del bilancio di questa società».

Obiettivo Comune e Voltiamo Pagina hanno già espresso il proprio dissenso su questa scelta dell’amministrazione e ricordano che l'assessore Lucchesi si era dimesso in netto dissenso con questo progetto. «Il governo Renzi - aggiungono i due gruppi - ha tra l'altro manifestato la volontà di fare leggi che riducessero il numero di queste società. Riteniamo che un ente di questo tipo non sia attuabile in un piccolo Comune come il nostro con uno scarso bacino di utenza e con un territorio enorme da seguire; inoltre creare una struttura societaria e tecnica con assunzione di personale creerà dei costi enormi che prima o poi ricadranno sul bilancio comunale e quindi nelle tasche dei cittadini. Quasi sempre, nella migliore delle ipotesi, si registrano deficit strutturali irrecuperabili e debiti rilevanti: la giunta Betti vuole andare ad infilarsi ed infilarci in questa trappola? La relazione fornitaci dal titolo “Analisi di fattibilità” è veramente un insieme di assurdità e illusioni. Si paventa continuamente un miglioramento del management, risparmi e risultati operativi ma non ci sembra che le aziende che attualmente gestiscono i rifiuti, la riscossione delle tasse, gli acquedotti, siano dei campioni di efficienza e con bilanci floridi; non sarebbe meglio evitare di imitarli?».

L’operazione, dicono ancora le opposizioni, valutata sulla base dei documenti consegnati sembra caratterizzata «da un elevato livello di rischio; oltre tutto le ipotesi di bilancio non quadrano. A nostro avviso si sta creando un carrozzone pubblico destinato a diventare un accumulatore di debiti. Si vuole replicare modelli di lavoro che in altri Comuni sono stati ormai abbandonati. Per il futuro vigileremo sui metodi di gestione e di assunzione del personale, denunciando pubblicamente qualsiasi irregolarità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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