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Circolo privato rischia la licenza dopo il blitz carabinieri-vigili

Circolo privato rischia la licenza dopo il blitz carabinieri-vigili

Intervento congiunto a Marlia in seguito alle segnalazioni di alcuni abitanti per i rumori e il degrado Presidentessa e gestore si difendono: «Avevamo concesso il locale a una società che organizza feste»

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MARLIA. Il locale non è chiuso, ma dal controllo congiunto carabinieri e polizia municipale avrebbero riscontrato una serie di irregolarità di carattere amministrativo che potrebbero portare a violazioni con la possibilità da parte del Suap del comune di Capannori di disporre la sospensione dell’attività. Ma i titolari del circolo privato Route 95 in via del Fanuccio a Marlia sostengono che gli iscritti al circolo sono provvisti di tessera e che nel locale - che riapre a fine settembre - si insegna e si ballano le musiche latino-americane. A loro avviso l’equivoco è sorto quando da metà agosto sino ad oggi hanno concesso in subaffitto il locale - lo stesso dove un tempo sorgeva il ristorante Blueberry - a una società (Matiné) che organizza feste ed eventi pagando un disc jockey e alcuni buttafuori con i titolari del circolo Route 95 rimasti a gestire il bar. «Non ci siamo accorti che gli estintori non erano a norma e ci metteremo in regola con quanto verrà riscontrato, ma su quanto si è verificato l’altra sera noi non c’entriamo». Ma secondo carabinieri e polizia municipale il circolo era sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per la musica dal vivo e la maggior parte dei clienti all’interno erano sprovvisti della tessera di soci che avrebbe dato diritto ad entrare nel locale.

L’origine del blitz. Tutto nasce da alcuni esposti di cittadini di Marlia al sindaco di Capannori impossibilitati a prendere sonno per la musica ad alto volume e per una situazione di degrado nella zona.

Dopo un primo sopralluogo effettuato la domenica dopo Ferragosto quando alcuni abitanti pensavano che fosse in atto un rave party, alle 3 del mattino tra sabato e domenica scatta il blitz congiunto a cui partecipano 4-5 vigili urbani e una decina di militari guidati dal maggiore Giangabriele Affinito e dalla comandante della polizia municipale di Capannori, Iva Pagni. Gli investigatori, che identificano una sessantina di persone provenienti da Firenze, Pontedera, Viareggio e da alcuni comuni toscani, scoprono che nel circolo privato entrano i clienti anche senza la tessera del club, come richiesto in casi del genere, pagando un "contributo volontario" di 10 euro. Praticamente un biglietto di ingresso, consumazioni escluse.

Sospensione della licenza. I carabinieri hanno inviato, al termine degli accertamenti, che hanno riguardato anche la presidentessa del circolo e il gestore, una segnalazione al questore di Lucca chiedendo l'applicazione dell'articolo 100 del Tulps (sospensione della licenza). Durante i controlli sono state trovate nel locale due dosi di cocaina e 7,5 grammi di hashish che sono stati gettati da qualche cliente alla vista delle pattuglie. Un tunisino è stato denunciato perché risultato inottemperante all'ordine del questore di Pisa di lasciare il suolo nazionale. Sul posto anche l'incaricato della Siae che ha svolto le indagini relative ai diritti per l'emissione della musica e per il pagamento dell'ingresso al locale.

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di Redazione web