Sicurezza
«A fine mese nuovo bando per gli alloggi»
LUCCA. Nessuna riunione straordinaria. Il prefetto Giovanna Cagliostro getta acqua sul fuoco in merito alla “protesta” dei migranti, che nei giorni scorsi hanno raggiunto palazzo Ducale per far...
LUCCA. Nessuna riunione straordinaria. Il prefetto Giovanna Cagliostro getta acqua sul fuoco in merito alla “protesta” dei migranti, che nei giorni scorsi hanno raggiunto palazzo Ducale per far sentire la loro voce. «Cerchiamo di non ingigantire i fatti – spiega il prefetto – I migranti sono liberi di uscire dal campo della Tagliate e così sabato mattina una ventina di loro si è presentata all’ufficio immigrazione della prefettura per avere maggiori informazioni riguardo i tempi di permanenza nella struttura e il riconoscimento di rifugiato. Dato che l’ufficio era chiuso è stato fissato un incontro. Una delegazione del campo composta da 3-4 persone domattina (oggi per chi legge, ndr) incontrerà il mio vicario e la dottoressa Rita Reale, dirigente dell’ufficio diritti civili. Non si tratta di una vera riunione, solo di un momento in cui ascolteremo le questioni che hanno da porci e cercheremo di dar loro delle risposte».
Del resto le problematiche relative al diritto di asilo sono oggetto di un più ampio dibattito che riguarda tutti i Paesi europei. In Italia, il tempo medio per ottenere una risposta alla richiesta di protezione internazionale è di circa un anno. Fino ad allora i migranti lucchesi resteranno nei centri di accoglienza: sarà la Commissione territoriale di Firenze a verificare la presenza dei requisiti necessari a ottenere tale status. I tipi di protezione accordati sono tre: internazionale (il classico asilo politico), sussidiaria e umanitaria. Variano per durata, motivazioni e paese di provenienza. In Italia il 58,5% delle richieste ottiene risposta positiva.
Il prefetto Cagliostro, inoltre, conferma che entro la fine del mese verrà pubblicato un nuovo bando per trovare ulteriori alloggi ai migranti in arrivo e a quelli attualmente ospitati alle Tagliate. «Lo stiamo predisponendo – conferma il prefetto – L’idea era di rivolgerlo solo a soggetti e associazioni di quei Comuni che ancora non hanno aperto le loro porte ai migranti (una quindicina in Lucchesia, ndr), ma dato che non è possibile costruirlo in questo modo, sarà un bando aperto a tutti. La speranza è che si possa arrivare a una migliore e più omogenea distribuzione dei profughi su tutto il territorio provinciale». Senza bisogno di misure estreme, quali l’esproprio degli immobili.
Gianni Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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