Il Tirreno

Lucca

Decoro, vigili a caccia dei commercianti recidivi

di Gianni Parrini

A un mese dai controlli a tappeto nel centro, la Municipale torna alla carica Molti gli esercenti in regola, ma qualcuno si fa multare per la seconda volta

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LUCCA. Regolamento sul decoro urbano, nuove multe per i commercianti di via Santa Croce. A meno di un mese dai controlli a tappeto che la Municipale ha fatto su tutto il centro storico, effettuando decine e decine di sanzioni da 300 fino ai 1.500 euro, i vigili sono tornati sui loro passi per vedere se i commercianti colti in fallo la volta precedente avevano capito l'antifona. Ebbene. la maggior parte sembra aver imparato la lezione, ma le sanzioni non sono comunque mancate: almeno un paio di attività che si affacciano all'inizio di via Santa Croce sono state multate (e anche piuttosto pesantemente) per le stesse irregolarità della volta precedente: lavagne dei menù esposte per strada, suppellettili appese al muro esterno, panchine non autorizzate e via dicendo. Rispetto al giro di vite di inizio agosto, stavolta il carico di sanzioni è molto diminuito ma è evidente che l'amministrazione non voglia abbassare la guardia, forse indirizzata da qualche commerciante scocciato da allestimenti troppo vistosi dei colleghi. «Non si è trattato di controlli a tappeto come quelli del mese scorso – spiega Francesco Raspini, assessore con delega alla municipale – In ogni caso, si tratta di verifiche che i vigili fanno normalmente se notano situazioni che esulano dall'ordinario».

Intanto, molti degli esercenti multati la volta precedente non si sono dati per vinti ma hanno presentato ricorso: «Le procedure sono in corso - spiega Giovanni Martini, presidente della Commissione centro storico di Confcommercio - Nelle scorse settimane molti dei commercianti sanzionati (diverse decine in tutta Lucca) si sono fatti avanti per presentare ricorso attraverso la nostra associazione. L'obiettivo è arrivare quantomeno al dimezzamento delle multe elevate dai vigili».

Quello del regolamento sul decoro è un tema caldo: da tempo i commercianti chiedono un adeguamento del testo che risale al 2001 e in taluni casi fa riferimento ai regi decreti di inizio '900. L'amministrazione è al lavoro su una bozza del nuovo regolamento. Secondo indiscrezioni il nuovo documento dovrebbe essere pronto, restano solo da sistemare i dettagli. Tuttavia non è stato ancora presentato alle associazioni di categoria. Tra le molte cose da correggere, gli importi delle sanzioni previste per le diverse irregolarità: esporre una lavagna con i menù costa circa 120 euro mentre violazioni più gravi (ad esempio occupare il suolo pubblico con un tavolo) hanno costi talmente ridotti che alcuni commercianti ritengono più conveniente violare le norme e pagare la sanzioni. Anche su questo bisognerà intervenire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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