Sicurezza
Mercato, che pasticcio cambia idea anche il portavoce dei banchi
Mariotti si smarca dalla commissione di cui fa parte «Il Comune non può decidere confrontandosi con pochi»
LUCCA. Non demordono gli ambulanti del mercato. Il loro continua a essere un no su tutta la linea al prossimo trasferimento dell’appuntamento bisettimanale dai Bacchettoni a piazzale Don Baroni alle Tagliate. Tra i più convinti oppositori figurano anche componenti della commissione mercato istituita diversi anni fa e ridotta da cinque a tre membri. Uno di loro, Franco Mariotti che gestisce un banco di pelletteria, è fra i più accaniti.
Della commissione, restano invece favorevoli al trasferimento Armando Pacini e Nicola Salvini, mentre Francesca Boccia da tempo si è ritirata dall’attività e un altro collega non ha più partecipato agli incontri con le istituzioni.
«L’amministrazione non può decidere il destino di tutti gli operatori sulla base di opinioni espresse da pochi soggetti che non ne rappresentano assolutamente la maggioranza», dichiara oggi Mariotti. E continua affermando che «il mercato ormai si è stabilizzato ai Bacchettoni e funziona bene, sia per l’utenza che per gli addetti, per vari motivi. A partire dalla sicurezza, perché gli spazi per far passare un’ambulanza e i mezzi delle forze dell’ordine ci sono. Il camion in servizio per Murabilia che sabato mattinaè transitato fino alla salita della Casa del Boia, quando tutti i banchi erano già al loro posto, ne è la chiara dimostrazione. Se vogliamo trasformare tutto in un problema, qualcuno ci spieghi perché nella stragrande maggioranza delle città i mercati si fanno in centro e perché si consente ad altre manifestazioni di chiudere strade e piazza, dove il transito di un mezzo di soccorso in qualche caso sarebbe più che problematico. Se si parla di sicurezza, allora l’amministrazione dica se è regolare che nei giorni di mercato i camion vadano a occupare parte della pista ciclabile, come è stato deciso giorni fa».
«I parcheggi sicuramente alle Tagliate saranno in numero consistente - commenta un’altra ambulante, Annamaria Palmerini - ma non dimentichiamo che gli spazi saranno in parte occupati da chi lavora e si reca in città e alla fine non saranno più di quelli disponibili nel sotterraneo alla caserma Mazzini con 400 stalli, dove nei giorni di mercato si pagano solo 50 centesimi l’ora».
Le conseguenze di condizioni climatiche avverse, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, restano uno dei timori più forti. «Se in estate il caldo torrido allontana i clienti, mettendo a repentaglio anche la nostra salute, lo stesso avviene col gelo dei mesi invernali e il forte vento che in una zona non riparata come le Tagliate potrà causarci molti problemi. Chi pagherà i danni?», prosegue Palmerini, ricordando che «ai Bacchettoni il vento non ha mai danneggiato i banchi mentre alle Tagliate qualche tendone di circo ha riportato seri danni».
Altra incognita è rappresentata di turisti che in via Bacchettoni portano buoni affari agli operatori «mentre altrove questa fetta di clientela andrebbe persa - aggiunge Sonia Matteoni, portavoce della protesta -. Con il trasferimento si creeranno disagi per gli utenti, per ambulanti e loro famiglie ci sarà il rischio di perdere affari e lavoro».
La prossima settimana sono in programma due appuntamenti: la commissione consiliare sul mercato chiesta dal capogruppo di Fi Marco Martinelli e il nuovo incontro tra commissione mercato e amministrazione sui termini del trasloco.
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