Il dolore
Ladro tenta il colpo ma la cassa non c’è
Centro sportivo di Mugnano nel mirino per la seconda volta in 10 giorni: «Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di ricomprarla»
LUCCA. Due colpi in dieci giorni. Il titolare del centro sportivo “Calcetto sul tetto” di Mugnano, non ha nemmeno avuto il tempo di ricomprare la cassa che un ladro è tornato a fargli visita.
Questa volta però, ha trovato ben poco da portar via. Anzi, nulla. Ma i danni per la struttura, quelli purtroppo ci sono e sono pure evidenti. Il ladro infatti, ha utilizzato un tombino per sfondare prima un vetro e poi una porta in legno del centro sportivo costringendo il titolare a dover spendere di nuovo centinaia di euro per poter riparare i danni.
Già dopo il colpo del 26 agosto infatti, la struttura era stata danneggiata in maniera seria e ora al centro sportivo, oltre all’esasperazione, c’è anche tanta paura.
«Abbiamo visionato i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza dove si vede che ad agire è stato un uomo - fanno sapere dal centro sportivo - che indossava un casco. Ma purtroppo era buio e le immagini sono troppo scure per riuscire a capire chi fosse».
Sempre secondo quanto raccontano dal centro sportivo, l’uomo avrebbe agito da solo, senza l’aiuto di altre persone. O almeno questo è ciò che mostrano i video. «Secondo noi è molto probabile che l’altra notte sia stata una sola persona a entrare nel centro sportivo, le telecamere - dicono - non hanno ripreso nessun altro. Questa volta però il ladro è andato via a mani vuote. Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a comprare la nuova cassa dopo il furto del 26 agosto quindi, di fatto, non c’era nulla da rubare».
Il responsabile del furto del 26 agosto non è stato ancora individuato e per quanto riguarda questo nuovo “colpo”, dal centro sportivo hanno fatto sapere di non essere intenzionati a sporgere denuncia.
«Al momento siamo molto arrabbiati ma purtroppo ci sentiamo impotenti, come possiamo difenderci dai ladri? Non possiamo mica stare la notte a controllare - dicono - allo stesso tempo però non penso che sporgeremo denuncia, ormai siamo sfiduciati e siamo convinti che non serva a niente».
Sempre dal centro sportivo, fanno sapere di non avere idea di chi possano essere i responsabili, ammesso che si tratti di due persone diverse e non di una sola.
«Non abbiamo alcun sospetto - concludono - potrebbe essere stato lo stesso “ladro” della scorsa volta o un’altra persona. Purtroppo non abbiamo alcun indizio in merito».
Sta di fatto però che il ladro, anche questa volta, ha usato la stessa tecnica: con un oggetto pesante, in questo caso un tombino, ha sfondato porte e vetri per crearsi un accesso e, a quel punto, poter agire indisturbato.
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