La manifestazione
Domani l’udienza per la rapina
Uno degli arrestati era stato condannato per omicidio preterintenzionale
LUCCA. Si terrà domani mattina nel carcere di San Giorgio l’udienza di convalida dell’arresto dei due cinquantenni accusati di rapina ai danni di Paolo Giusti, 49 anni, residente a Fosciandora. Durante l’aggressione al conoscente - rimasto ferito per i pugni e gli schiaffi ricevuti - i due malviventi portarono via i soldi (500 euro oltre a un cellulare) all’anziana madre invalida del padrone di casa per poi venire arrestati nella zona di Borgo a Mozzano dai carabinieri. Nei guai sono finite due vecchie conoscenze delle forze dell’ordine di tratta di Livio Landi, 51 anni, residente a Manciano in provincia di Grosseto, precedenti penali e condanne per reati contro il patrimonio e Fabrizio Guazzerotti, 50 anni, romano, che nel 2005 patteggiò al tribunale di Grosseto una pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione con l’accusa di omicidio preterintenzionale per aver provocato la morte di un suo conoscente, anche lui nato nella capitale, con il quale si era picchiato. Assieme ai due finiti in manette sull’auto fermata dai militari guidati dal capitano Paolo Volontè c’era un terzo uomo, originario della provincia di Grosseto nei cui confronti sono in corso accertamenti. Sembra che sia rimasto nell’auto e non sia entrato nella casa di Giusti al momento dell’aggressione. Tra l’altro i carabinieri hanno sequestrato nell’abitacolo della vettura anche un paio di coltelli con lama di 16 centimetri che non sono stati usati per colpire Giusti (preso a pugni e schiaffi) dai due cinquantenni arrestati. Dai primi accertamenti sembra che tra la vittima e Landi ci fosse una conoscenza diretta. Probabilmente, ma durante l’udienza di convalida potrebbero essere chiarite molte cose, tra i due c’erano dei conti in sospeso (soldi non restituiti?) tanto che nella giornata di giovedì Landi, Guazzerotti e il terzo uomo sono partiti dalla provincia di Grosseto per arrivare in Garfagnana. L’aggressione e la successiva rapina sono avvenute verso le 19,30, ma qualche ora dopo gli autori erano già stati assicurati alla giustizia.(l.t.)
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