Sicurezza
Diga sul fiume, la società si difende «Impianto sicuro»
Per la Green factor la Lima avrà un approdo più agevole Non ci saranno prelievi dal 1º agosto al 30 settembre
BAGNI DI LUCCA. È pronta a partire con il progetto di costruzione di una centralina idroelettrica sulla Lima la società Green Factory che ritiene di aver ottenuto tutti i pareri e le autorizzazioni necessarie, compresa quella del Comune di Bagni di Lucca. La società è convinta di aver progettato un’opera assolutamente sicura, che prevede tra l’altro di lasciare spazio per un più agevole passaggio delle canoe e di monitorare con una telecamera subacquea il passaggio dei pesci dalla scala appositamente riservata sulla sponda sinistra.
La Green Factory assicura anche di aver individuato una soluzione realizzativa che non comporta impatto e anzi dota il torrente di un punto di approdo più agevole e garantisce che non ci saranno problemi per la portata, anche perché non ci saranno prelievi dal primo agosto al 30 settembre.
A dare queste assicurazioni è il geometra Fabio Scarpellini, colpito dalla veemenza delle accuse arrivate da parte del comitato “Salviamo la Lima”. Tanto che, come l’amministratore unico della società, Stefano Arecco, ha scritto al sindaco per lamentarsi del fatto che dagli oppositori non sono mai arrivate controdeduzioni concrete entro il dicembre dello scorso anno, aggiungendo che le dichiarazioni rese alla stampa hanno prodotto attacchi e minacce sui social network.
«Non solo le attività sul corso della Lima a Fabbriche di Casabasciana sono compatibili, ma al termine del lavoro sarà più facile e sicuro l'accesso all'acqua per i praticanti del rafting e non ci sarà alcun danno per la fauna ittica - garantisce Scarpellini -. Verrà creata una zona simile a un porticciolo protetto, come una piccola spiaggia dove fermarsi per prendere il sole, e le vie di accesso acquisiranno sicurezza. Ci sarà una visibilità maggiore sul piano turistico, con una immagine diversa e migliore. L’impatto ambientale è ridotto al minimo: abbiamo preso le necessarie precauzioni e useremo il più possibile le pietre del fiume, lasciando un passaggio per le canoe e i mezzi che scendono nel canyon. Inoltre nei mesi di agosto e settembre la centralina non lavorerà».
Il geometra segue il progetto per la Green Factory, società che adesso ha sede a Genova con un capitale sociale interamente versato di 90.000 euro. L'imprenditore, che è anche amministratore unico, è Stefano Arecco il quale è intenzionato a portare a termine il lavoro e a rimanere sul territorio che, dice Scarpellini, «intende riqualificare e migliorare». Da Provincia e Autorità di Bacino sono state poste prescrizioni che la Green Factory ritiene di aver rispettato.
«La centralina – spiega il geometra - sorgerà a circa 50 metri al di sopra del ponte di Cevoli, a Fabbriche di Casabasciana. Il sistema sarà interamente gestito in via automatica con un pulsante, e non con una persona, e verrà monitorato ogni quattro ore sia dalla Autorità di Bacino che dalla Provincia, che assicureranno così un controllo quasi in tempo reale. Il prelievo di acqua richiesta dagli altri fruitori era di 2,50 metri cubi al secondo, noi ne rilasceremo tre. Ci sono 180 metri dall'imbarco al punto in cui viene resa l'acqua: l'opera di presa è a 70 metri al ponte di Cevoli. E' prevista una griglia di sicurezza sia per prevenire incidenti. Il percorso dell'imbarco sarà completamente diverso da adesso e ci saranno quattro punti in scala, a livelli diversi, per favorire la discesa e per evitare l'accollo dei gommoni in spalla. Il percorso sarà quindi ben definito e diverso anche a livello di immagine e di sicurezza, da pubblicizzare come promozione turistica. Ci sarà anche la scala di risalita per i pesci».
La centralina , ricoperta dal verde, sarà alta due metri e 70 cm ed è stata studiata una griglia in grado di evitare l’effetto cascata. Nei lavori, prosegue Scarpellini, «saranno recuperate più pietre possibili dal fiume utilizzando materiale diverso solo sotto terra. Sulla sponda a destra dalla parte di Cevoli tra l’altro c'è la roccia. Non ci sono carenze tecniche, tutto è stato analizzato per ridurre l'impatto ambientale: sono previsti 540 metri cubi di calcestruzzo per fare la briglia e la cabina Enel, dove sarà messa la turbina che sarà ricoperta di verde e fiori. Finito l'iter per impatto ambientale, utilizzo delle acque, controlli e verifiche per la fauna, i pesci e per il patrimonio naturale: adesso è in corso il rilascio della concessione idraulica da parte della Provincia che ha a disposizione un massimo di 6 mesi per concedere l'autorizzazione unica, poi partiranno i lavori. Non dovrebbero esserci problemi dal momento che i disegni sono gli stessi presentati per ottenere la Via. Da non sottovalutare che la legge prevede che per venti anni dal fatturato annuo della corrente elettrica il 3 per cento della somma deve andare al Comune come benefit».
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