Sicurezza
Sereni: l’Asl logora i nostri primari
L’ex sindaco durissimo sul caso Viglione: «Si chiarisca se Bonini sapeva»
BARGA. Le dimissioni del dottor Viglione da responsabile del punto nascite di Barga hanno, come era logico, scatenato proteste e reazioni clamorose. La gente comune, gli utenti, sono increduli e solidali con lo stimato medico, rappresentante di una dinastia che ha fatto la storia della sanità locale. Più pesante ci va l'ex sindaco Umberto Sereni: «Ci vuole un chiarimento necessario – afferma -: ha ragione il sindaco Bonini quando dice che è stato tenuto all'oscuro, oppure i vertici dell'Asl avevano comunicato qualche cosa in passato? Il nocciolo della questione è tutto qui. Se è la prima ipotesi, occorre chiedere la testa dei vertici dell'azienda perché è mancato il rapporto di correttezza e fiducia con le istituzioni. Si vada dal governatore Rossi, e che agisca di conseguenza, rimuovendo i vertici. Se non le conferma, che allora dall'Asl lo dicano chiaramente se Bonini sia stato informato».
Sereni sposa la tesi del “complotto”: «La strategia è palese: si vuole decapitare la sanità in Valle per spostare i servizi verso Lucca. Quello che è capitato a Viglione sta accadendo anche col dottor Rinaldi, responsabile della Medicina, ostacolato in ogni modo per metterlo nelle condizioni di arrendersi. E lo stesso si verifica a Castelnuovo per ortopedia e chirurgia. È una politica del logoramento, per sfiancare i primari e creare il vuoto nei primariati della Valle e stabilire la sudditanza verso il capoluogo, mentre si impoveriscono progressivamente le strutture». E infine la conclusione: «Abbiamo due consiglieri regionali, un assessore regionale e due parlamentari: è possibile che non si riesca a stabilire una linea comune per la difesa dei due ospedali?».
Anche Francesca Tognarelli, consigliera comunale a capo del Comitato in difesa del cittadino di Barga, dice la sua: «L’Asl non ha avuto rispetto né delle istituzioni, né dei cittadini. Perché tenere nascosta sino ad oggi una questione così delicata? Perché l’Asl non dice le vere ragioni per cui Viglione si è dimesso? Forse per mancanza di personale, per tagli troppo drastici, per mancanza di attrezzature adeguate, per la gestione del punto nascite del San Luca o per risparmi sulla pelle dei cittadini?».
Nicola Bellanova
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