Il dolore
Firmato il contratto di fiume per il Serchio
LUCCA. La location scelta per la firma era scenografica quanto simbolica, l'obiettivo dell'accordo è sicuramente ambizioso ma non temerario. Sul ponte della Maddalena a Borgo a Mozzano, il più...
LUCCA. La location scelta per la firma era scenografica quanto simbolica, l'obiettivo dell'accordo è sicuramente ambizioso ma non temerario. Sul ponte della Maddalena a Borgo a Mozzano, il più conosciuto “Ponte del Diavolo” è stato sottoscritto il Protocollo d'intesa per la realizzazione del Contratto di Fiume per il Serchio e per l'attuazione della sua prima fase nel tratto compreso tra il Ponte di Campia e il Ponte di S. Ansano (Ponte a Moriano). Il Protocollo è stato promosso dalla Provincia di Lucca e firmato dai comuni interessati, dalle associazioni ambientaliste, dall’autorità di bacino e dal consorzio di bonifica. La sottoscrizione del protocollo, per quanto formale possa essere, è in realtà un appuntamento fondamentale del percorso virtuoso intrapreso dagli enti locali coordinati dalla Provincia per la salvaguardia del corso d'acqua più importante del territorio provinciale. Da una parte, infatti, l'accordo rappresenta il momento conclusivo del processo partecipativo sviluppato nell'area pilota del bacino del Serchio effettuato nell'ambito del progetto europeo Med denominato WaterinCore e, dall'altro, costituisce l'avvio di un ulteriore percorso per estendere il Contratto di Fiume all'intero bacino del Serchio.
L'impegno per il futuro dovrà essere quello della ricerca e dell'individuazione di appositi finanziamenti che, come sottolinea l'assessore provinciale allo sviluppo economico e urbanistico Francesco Bambini, potranno essere in primis dell'Unione Europea, ma anche risorse messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione Toscana.
Il percorso effettuato ha consentito l'individuazione di 44 tra progetti e idee progettuali.
Per il tratto esaminato si dispone, quindi, di progetti giudicati importanti e urgenti. Tra questi, per citarne alcuni: la riduzione del rischio idraulico del Serchio e dei suoi affluenti; la realizzazione di casse di espansione; la messa in sicurezza idraulica di alcune aree; la tutela della biodiversità ittica.
A questi progetti si affianca un pacchetto di proposte per "Azioni di pianificazione" discusse dalla Comunità di Fiume durante lo svolgimento dei tavoli tecnici e tematici.
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