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Lucca

Pieve di Segromigno un tesoro ritrovato Restauro completato

Pieve di Segromigno un tesoro ritrovato Restauro completato

I lavori voluti da don Casimiro scomparso il mese scorso sono durati oltre dieci anni, domani la presentazione

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CAPANNORI. La riscoperta di tesoro storico, artistico e, per molti, soprattutto spirituale. Ma non solo. La festa che si svolgerà domani a Segromigno in Monte rappresenta anche un omaggio a una figura molto amata dalla comunità, a un mese dalla sua scomparsa: don Casimiro Matteucci, ossia proprio colui che aveva dato il via all'opera. Domani, infatti, saranno presentati pubblicamente i risultati dei restauri dell'antica Pieve di San Lorenzo, opera avviata appunto per volontà di don Casimiro oltre 10 anni fa. Lavori che, lo scorso luglio, si sono conclusi, restituendo alla comunità il monumento in tuto il suo splendore.

Un evento che merita di essere celebrato, facendo ammirare a tutti i risultati di questo lungo lavoro con una manifestazione, organizzata dalla Commissione Parrocchiale di Segromigno in Monte, che animerà Segromigno dalle 18 fino a sera. Ad aprire l'iniziativa sarà l'intervento delle autorità, con il sindaco di Capannori e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca; quindi verrà proiettato un filmato dedicato al lavoro fatto dai restauratori prima della benedizione della chiesa (alle 19,45), con la preghiera di monsignor Michelangelo Giannoti, vicario generale del vescovo. Alle 20 seguirà la cena nei locali parrocchiali, cui seguirà alle 21,15 il concerto della Filarmonica Giacomo Puccini di Segromigno che celebra (festa nella festa) i 130 anni dalla sua fondazione.

La Pieve ha origini antichissime, anche se l'edificio che vediamo oggi è molto diverso dall'antica chiesa di cui si ha notizia sin dall'inzio del nono secolo. Elevata a Pieve nell'anno 872, ha subito profonde trasformazioni nel corso dei secoli, già a partire dall'undicesimo per arrivare sino agli inzizi del sedicesimo, che hanno creato la Pieve così come la conosciamo oggi.

«Per iniziativa del parroco don Casimiro Matteucci, recentemente scomparso - spiega il parroco don Paolo Dalle Mura - nel 2004 sono iniziati i lavori di restauro. Il primo intervento urgente fu realizzato sulla facciata della chiesa, poi sulla parete esterna sud, sul tetto della cupola e sulle vetrate policrome. La parte del restauro più impegnativa è stata realizzata all'interno della chiesa con il ritrovamento dei dipinti murali ottocenteschi, la conseguente pulitura, il consolidamento e la ripresa cromatica. Infine è stato eseguito il restauro di tutti gli interventi lapidei. Nel mese di luglio l'intervento è stato completato, riconsegnando così il prestigioso edificio sacro all'ammirazione dei paesani e dei numerosi turisti, oltre che, naturalmente, all'esercizio decoroso del culto». (l.s.)

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