La manifestazione
«Si sta solo cercando di fare confusione»
La replica del sindaco Betti: «L’intervento segue la devastazione provocata dall’uragano del 5 marzo»
BAGNI DI LUCCA. «La gente ha proprio bisogno di fare confusione, anche sul nulla»: taglia corto il sindaco di Bagni Massimo Betti a proposito dei tagli di alberi nel giardino di Villa Ada. Un intervento che, spiega il primo cittadino, segue i grossi danneggiamenti provocati sul territorio comunale dalla terribile bufera di vento che investì la Toscana lo scorso marzo. Una bufera che non risparmiò certo Bagni, anzi.
«Era stato tutto devastato dall’uragano del 5 marzo scorso – sostiene Betti – e c’è da rifare tutto l’impianto del parco della villa». Lavori che, secondo questa lettura, non sarebbero di “devastazione”, ma l’esatto contrario. Un intervento fatto dopo aver dato la precedenza alle aree frequentate, come i giardini pubblici, che pure avevano pagato un prezzo altissimo alla furia del vento.
«Avete presente – chiede il sindaco – quello che è successo ai giardini pubblici? Lì si sono salvati una trentina di alberi su 150. Ecco, la situazione degli alberi di Villa Ada è più o meno la stessa». Insomma, per quanto riguarda le piante le motoseghe sarebbero servite a rimuovere solo quelle abbattute, quelle danneggiate e, quindi, potenzialmente a rischio caduta.
Un’operazione che si inserirebbe in un intervento più complessivo di recupero del giardino della villa, e quel movimento di terra segnalato nella protesta e nelle foto rappresenterebbe l’esatto contrario: «È stata riportata la terra là dove era necessario, c’era un pergolato in cemento anni Sessanta danneggiato da rimuovere e così via, ma si tratta di lavori di risistemazione del complesso». Complesso per il quale il Comune di Bagni, che della villa è proprietario da quarant’anni, sta cercando una gestione.
La polemica sulla bontà o meno di quei lavori all’interno del parco è probabilmente destinata a proseguire anche nei prossimi tempi. Intanto resta da sciogliere un nodo centrale, che vale per Villa Ada e non solo: come utilizzare, come rendere vivo questo complesso immobiliare per evitare che, il passare del tempo, porti a un inevitabile degrado? (l.s.)
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