Il Tirreno

Lucca

Alberi abbattuti nell’antico parco di Villa Ada

di Emanuela Ambrogi
Alberi abbattuti nell’antico parco di Villa Ada

Protesta per i lavori nel complesso storico «Distruzione al posto del recupero previsto»

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BAGNI DI LUCCA. «Sono indignato e sconcertato per quello che sta accadendo all'interno del parco “vincolato” di Villa Ada»: chiede spiegazioni Virgilio Contrucci, noto appassionato di storia locale, rimasto interdetto per le piante abbattute in un'area in cui, viene sottolineato, anche dopo la bufera di vento del cinque marzo scorso si era salvato un discreto numero di alberi.

«Parlo come cittadino – spiega Contrucci – perché questo è uno scenario inaccettabile e serve chiarezza. Mi erano giunte voci su alcuni lavori in corso all'interno del parco, mi avevano parlato di lavori intensivi e stentavo a crederci. Mi sono recato di persona sul posto e ammetto di essere rimasto senza parole, credevo di sentirmi male»: dopo la ripulitura e la messa in sicurezza in seguito ai danni portati dal vento occorreva togliere le radici e gli alberi già tagliati a tronchi. C'era da recuperare anche una piccola parte del pergolato in ferro costruito nella prima metà dell' 800. Dovevano recuperare però, non distruggere facendo sparire tutto il verde.

Sono spariti lauri, tassi, rubinie nodose con oltre 150 anni di età, bussoli secolari, piante che sono arrivate dall'India, dai Paesi orientali, dall'Asia – prosegue Contrucci – fotografati più volte e catalogati da esperti e interessati allo studio della botanica. Anche lo scorso anno ho accompagnato io stesso un professore interessato a vedere queste piante a Villa Ada».

Lo spettacolo che si presenta, si evidenzia, ora è un piazzale vuoto, ricoperto di terra appena portata e spianata. Non c'è traccia del roseto, né degli arbour. Spariti i quattro bussoli ai lati della vasca del roseto del suo perimetro. Come non c'è traccia del pergolato in cotto e cemento costruito nei primi anni del '900, che però era stato buttato giù dalla bufera del cinque marzo.

«Queste piante – prosegue Contrucci – erano state oggetto di studio e in seguito catalogate dal professor Bruno Cherubini, padre di Marcello Cherubini. La porta di ingresso di Villa Ada che ora si ritrova nel piazzale “da sola” è stata di nuovo sfondata dai vandali. È necessario avere chiarimenti in merito a quello che sta accadendo. Alcune persone hanno rivolto domande in Comune senza ricevere risposta».

Tra l'altro il parco di Villa Ada era stato scelto come futura location per organizzare eventi dai componenti del direttivo della Pro Loco, i quali nei mesi scorsi, prima della bufera, avevano svolto volontariamente e a titolo gratuito un lavoro di pulitura e ripristino generale quasi dell'intera area, riportando alla luce angoli dimenticati. «Dato che al singolo cittadino – conclude Contrucci – viene imposta la richiesta di un permesso anche per tagliare un filo d'erba, credo sia giusto venire a conoscenza di cosa sta accadendo. Ad oggi non vedo cartelli affissi per dare spiegazioni».

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