Il Tirreno

Lucca

La proposta choc, la statua di Maria Luisa “a scomparsa”

di Nicola Nucci
La proposta choc, la statua di Maria Luisa “a scomparsa”

La nuova idea di D’Alessandro per ampliare la capienza di piazza Grande

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Se la statua di Maria Luisa nel centro di piazza Napoleone non si può spostare, l'alternativa potrebbe essere quella di farla “scomparire” sotto terra, per tutta la durata del Summer Festival, con un sistema meccanico sul modello pilomat che si alza e si abbassa a secondo delle esigenze.

È questa l'ultima idea provocatoria di Mimmo D'Alessandro, direttore artistico della manifestazione, che non sembra voler abbandonare la sua proposta di togliere la grande statua da piazza Grande. Senza il monumento, secondo l'ideatore della rassegna di musica pop internazionale, si potrebbe aumentare la capienza in occasione dei concerti fino a ventimila spettatori, creando la più grande arena naturale della musica nel centro storico di una città medioevale.

L'ideatore del Summer Festival è deciso a provarci, pur essendo consapevole che l'operazione non è semplice. Dopo la trovata dello spostamento della statua, esposta da D'Alessandro durante la conferenza stampa di bilancio dell'edizione passata della kermesse, ora è maturata un'altra soluzione, quella di creare una piattaforma mobile intorno al basamento della statua, con un pilomat (come quelli per intenderci usati per i dissuasori), per nascondere il monumento sotto la pavimentazione per il tempo della rassegna per farla poi riapparire al suo posto una volta terminata la manifestazione. Una sorta di statua a "scomparsa".

[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.11911345:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2015/08/09/news/ventimila-posti-in-piazza-spostiamo-statua-e-lampioni-1.11911345]]

Un'idea avveniristica, certamente complessa per la sua realizzazione logistica, ma che a quanto pare non avrebbe costi proibitivi.

Un'iniziativa “forte”, destinata a fare discutere e dividere i lucchesi. Come già accaduto quando il patron del Summer ha esternato la sua proposta choc.

L'indiscrezione è trapelata martedì sera durante la cena del Salotto del vino a Montecarlo, dove D'Alessandro è stato premiato per il successo del Summer Festival 2015, un'edizione da record che ha spinto il patron del festival ad osare di più.

La nuova sfida di D'Alessandro, forte dei numeri raggiunti dalla manifestazione (90mila spettatori paganti), uno dei primi tre festival musicali d'Europa, è dare vita alla più grande arena della musica in un contesto urbano medioevale come quello di Lucca.

Questa soluzione logistica potrebbe incrementare ulteriormente la capienza, dopo i dodici spettatori per il mega concerto di Robbie Williams, per portare nella città delle Mura grandissimi nomi della musica internazionale.

Un precedente simile c'è stato a Firenze, nel 1971, quando fu deciso di spostare su un lato di piazza Santa Croce il monumento a Dante Alighieri per consentire lo svolgimento del calcio storico.

IL TAVOLO SUL SUMMER. Della questione se ne potrebbe già discutere lunedì prossimo a palazzo Orsetti, quando è previsto il primo incontro con l'amministrazione comunale per fare il punto in vista della prossima edizione. D'Alessandro chiederà certezze sui tempi, soprattutto sulle autorizzazioni arrivate in extremis nell'ultima edizione rischiando di fare saltare il concerto iniziale di Bob Dylan e Francesco De Gregori. Intanto il patron D'Alessandro nei prossimi giorni potrebbe annunciare già i primi colpi per l’edizione 2016. Chissà che la prossima edizione non possa diventare realtà il sogno di Paul McCartney, inseguito da tempo e sfiorato già nella passata edizione. Del resto in diciotto anni sul palco del Summer sono passate quasi tutti le più grandi popstar e l'ex Beatles è uno delle poche perle che ancora mancano alla collezione. Tra i papabili prende quota il nome di Tom Morello, chitarrista dei Rage Against the Machine, reduce da una collaborazione con il “Boss” Bruce Springsteen. Morello è un'artista che richiamerebbe migliaia di fans del rock.

CONCERTO A MONTECARLO. Nello splendido borgo medioevale D'Alessandro, che durante la piacevole serata ha ricordato aneddoti della sua lunga carriera professionale con le più grandi popstar del mondo, ha ricevuto premi e riconoscimenti. Una targa ricordo dal Comune ed un ritratto firmato dal pittore montecarlese Roberto Pasquinelli dal Consorzio Doc presieduto da Gino “Fuso” Carmignani, con i vini montecarlesi che quest'anno era abbinati ai big del festival lucchese. D'Alessandro ha visitato il borgo, rimanendone folgorato, tanto da lanciare un'idea suggestiva: un concerto a Montecarlo (un big del jazz internazionale), per il 2016 o 2017, con il palco sistemato sulla rinnovata piazza d’Armi e il pubblico nell’area a verde sottostante, sulla scia del progetto di allargare il festival anche al resto della provincia, dopo la Versilia (a Lido di Camaiore nell'ex Bussoladomani) e a Capannori (l'areoporto di Tassignano), pur continuando a mantenere la maggior parte dei concerti in piazza Napoleone a Lucca. Con o senza statua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web