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Bagni: torna all’asta al Villa dei Fiori

Bagni: torna all’asta al Villa dei Fiori

BAGNI DI LUCCA. Torna all’asta la splendida Villa Fiori di Bagni, il cui degrado aumenta ogni giorno che passa. Tanto da essere diventato oggetto di tanti commenti su Facebook, dove molti protestano...

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BAGNI DI LUCCA. Torna all’asta la splendida Villa Fiori di Bagni, il cui degrado aumenta ogni giorno che passa. Tanto da essere diventato oggetto di tanti commenti su Facebook, dove molti protestano per l’incuria dello storico immobile e il parco. La Villa – poi diventata di proprietà dell’Asl 2 – era stata riacquistata ai tempi delle amministrazioni Contrucci e poi Donati, quindi il tentativo di vendita nel 2011, con un che partiva da una base di asta di 2.250.000 euro, poi sceso a 2.025.000 dopo che il primo incanto era andato deserto. Di fatto altre aste non ci sono state e il complesso sta andando rapidamente in malora.

«Ormai non interessa più nemmeno i ladri», commenta sconsolato Virgilio Contrucci, camerlengo della Vicaria Val di Lima impegnato nello studio e nel rilancio delle attrazioni del territorio, ricordando i numerosi furti di cui l’immobile è stato vittima negli anni passati. « Secondo il progetto di sviluppo di Bagni di Lucca e di Ponte a Serraglio – continua Contrucci – la passerella di Villa Fiori doveva collegare il grande parcheggio al lato dello stabile villa con il Casinò e con l'abitato del Ponte. Doveva permettere ai pedoni di raggiungere il Casinò, le terme e tutto il resto. Il rilancio del Casinò però è stato un flop e la passerella viene usata soprattutto per fare foto. Mentre la Villa va in malora».

Nel 2013 il sindaco, Massimo Betti, aveva prospettato la possibilità di dare un nuovo futuro a Villa Fiori come struttura ricettiva per un circuito turistico di lusso lontano dalle mete tradizionali. Ma la crisi ha fatto svanire il progetto. Ora, viste le condizioni in cui versa la Villa e le urgenti necessità di cassa del Comune, l’ufficio tecnico sta preparando il nuovo bando nella speranza che stavolta qualche compratore si faccia vivo. La base d’asta dovrà essere però notevolmente ridotta, alla luce dei nuovi valori di un mercato immobiliare che ha subito negli ultimi anni una forte contrazione della domanda a fronte di un boom nell’offerta. Al momento l’amministrazione comunale non ha disponibilità di fondi per ipotizzare un intervento di recupero e messa in sicurezza e nemmeno per le necessarie opere di manutenzione.

Emanuela Ambrogi

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