Finanza
Accolti 35 profughi sul territorio
Svolgono lavori utili: sistemano il campo di calcio e un parco
LUCCA. Trentacinque i profughi ospitati sull’intero territorio comunale di Capannori. Il modello di accoglienza che l'amministrazione capannorese ha adottato è quello dell'accoglienza diffusa, ovvero piccoli nuclei in diverse aree del territorio.
I 35 migranti quindi sono sparpagliati a gruppi fra San Leonardo in Treponzio, Colognora di Compito, Lammari e Lunata. L'operazione di accoglienza è coordinata dal Comune in accordo con Prefettura e sul territorio con parrocchie, cooperative sociali, associazioni del territorio.
Per quanto riguarda il "no" pronunciato dal sindaco Menesini, questo era riferito esclusivamente all'ipotesi della Regione di utilizzare l'immobile dell'ex dipartimento della prevenzione ubicato a Carraia, in quanto di proprietà dell'Asl, per ospitare dei profughi.
Il sindaco Menesini, spiegano da palazzo civico, «ha rifiutato l’ipotesi di utilizzare un immobile così grande perché lo considerava in contrasto con la scelta politica compiuta sulle forme di accoglienza e da quelle della stessa Regione, che hanno sempre parlato di un modello di accoglienza diffuso e non centrato in unico luogo. La Regione ha poi condiviso le motivazioni di Menesini e l’immobile non è stato utilizzato».
Infine, l'amministrazione comunale con le associazioni ha avviato progetti di lavori socialmente utili per i profughi ospitati. Come volontari, i profughi stanno ad esempio sistemando il campo di calcio e il parco della Casa della Salute di Marlia.
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