La manifestazione
Statua, D’Alessandro prende tempo
«Parlerò dell’idea di spostarla soltanto nelle sedi opportune»
LUCCA. La proposta di Mimmo D'Alessandro di spostare la statua Maria Luisa di Borbone da piazza Napoleone nel mese del Summer Festival per aumentare di 5-6 mila posti la capienza dell’area in occasione dei concerti potrebbe restare solo una provocazione.
«Non intendo fare polemiche con una persona intelligente e positiva come il sovrintendente Luigi Ficacci», dice il patron D'Alessandro dopo che il responsabile delle Belle Arti ha affermato che l’ipotesi di spostare la statua non era realizzabile. «La mia - continua il patron - è stata una provocazione, anche se penso che l’idea sarebbe realizzabile sotto l'aspetto logistico. Comunque ne voglio discutere nel luogo più opportuno».
La proposta di spostare per il tempo della rassegna la statua di Maria Luisa e i quattro lampioni che delimitano il suo basamento è stata lanciata al termine del festival edizione 2015. Proposta che ha fatto sobbalzare il vicesindaco Maria Ilaria Vietina, presente alla conferenza di chiusura della manifestazione e ha suscitato subito il dibattito. Per D'Alessandro, forte dei numeri dell'ultima edizione (90mila presenze) e del giro di affari indotto dal festival per la città (almeno 15 milioni di euro), si può osare di più. D'Alessandro attende il previsto tavolo tra gli organizzatori e il Comune per iniziare a programmare l'edizione 2016.
Senza dovere fare corse contro il tempo come l'anno scorso per allestire la manifestazione e il cast, giocando d'anticipo sulla promozione. «Aspetto al più presto la data dell'incontro previsto col sindaco. Non c’è tempo da perdere: subito al lavoro per il programma dell’edizione 2016».
Intanto cresce l'attesa per i primi nomi degli artisti del Summer 2016. Questa sera Mimmo D'Alessandro sarà ospite al salotto del vino e del verde di Montecarlo. Con il conduttore Fabrizio Diolaiuti si parlerà di pesce nostrale con la cooperativa Marenostrum (cena cucinata da Forassiepi e vini delle fattorie Stefanini e Carmignani) e di grande musica internazionale.
Nicola Nucci
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