Finanza
Parte la corsa per Palazzo Ducale 2.0
Due nomi per la presidenza, 34 per il consiglio. Le elezioni del 20 settembre fanno ritrovare l’unità nel centrodestra
LUCCA. Alle elezioni della Provincia 2.0 correranno due candidati a presidente della Provincia e trentaquattro aspiranti a una poltrona di consigliere.
Il cerchio è chiuso. Ieri negli uffici elettorali di Palazzo Ducale sono state depositate le quattro liste in lizza, quelle che verranno votate dai 468 aventi diritto (sindaci e consiglieri comunali dei 33 Comuni della provincia) il prossimo 20 settembre per eleggere un parlamentino fatto di un presidente e 12 consiglieri senza gettone.
I candidati sono il sindaco di Capannori Luca Menesini (espresso dalla lista Pd, ma appoggiato anche Menesini presidente Lista civica) e Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli espresso invece da un ricompattato centrodestra, riunito nella lista Alternativa civica di centrodestra. La quarta lista - L’altra Provincia per i beni comuni - è invece una lista «alternativa che comprende gli esclusi, gli impossibilitati a esprimere un candidato presidente perché in provincia di Lucca non arrivano al quattro per cento», spiega il segretario di Rifondazione comunista di Lucca Giuseppe Matteucci, artefice della composizione del gruppo insieme al segretario di Rc della Versilia Jan Vecoli.
In generale, la composizione dei quattro schieramenti è trasversale in senso geografico: i nomi che li compongono provengono da Lucchesia e Versilia.
Il centrodestra ritrova unità. La novità dell’ultimo momento è rappresentata senza dubbio dalla lista che riunisce il centrodestra. Alternativa civica di centrodestra, hanno spiegato i suoi fautori nella sala Maria Luisa di Palazzo Ducale, è nata nel giro di dieci giorni e perdipiù in pieno mese di agosto, come sottolineano i principali artefici, il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi e il consigliere Riccardo Giannoni, capogruppo a Porcari per la lista civica Da sempre per Porcari. «Una lista che fa sintesi - spiega Fantozzi - di diverse aree e sensibilità politiche del vaporoso centrodestra italiano, ma che sa ricompattarsi. È il risultato della coesione di tutto il centrodestra lucchese, ma anche una piattaforma programmatica in vista delle prossime scadenze elettorali».
«Giochiamo una partita persa - ammette Fantozzi - ma la vittoria sta nel fatto che il centrodestra torna ad avere dei precisi referenti politici».
Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio e commissario provinciale di Forza Italia, evidenzia la non condivisione della sua parte politica delle elezioni per ricostituire il parlamentino di Palazzo ducale. «Non siamo per niente convinti di questa soluzione, ma la legge è questa e la rispettiamo. Il segnale da parte nostra è che a Lucca il centrodestra riparte con queste elezioni, senza frammentazioni, quando invece se guardiamo a sinistra le liste non sono una ma tre. Ringrazio Giannini per la sua disponibilità: è un sindaco che ha riunito due Comuni ed è adesso al terzo mandato».
Dopo due mandati da sindaco di Vergemoli infatti Giannini è il primo sindaco del comune unificato: Vergemoli con Fabbriche di Vallico. «La mia è una candidatura difficile - ammette dopo avere ringraziato la moglie per il tempo che non le ha potuto dedicare e l’anniversario che non ha potuto festeggiare con lei a causa degli impegni politici - ma ho accettato. Ringrazio i 79 consiglieri comunali che hanno firmato la mia candidatura. Ora via alla battaglia: cadrò io ma qualcun altro della mia parte politica avanzerà, e questo è importante».
Nel centrodestra ricompattato c’è anche la Lega Nord, presente all’incontro con il commissario Francesco Bellati. «Ci siamo, sicuri e contenti - afferma -. La presenza delle liste civiche è importante anche perché sono il futuro: nessuno meglio dei loro componenti conosce i territori. Il progetto di questa lista rappresenta la speranza di un progetto politico per il futuro».
L’asse Udc-Del Ghingaro. Sei consiglieri in appoggio di Menesini ma provenienti da Udc e da liste civiche. Nella lista Menesini presidente Lista civica ci sono tre componenti lucchesi e tre versiliesi. In particolare viareggini: Davide Zappelli, Stefano Pasquinucci e Luigi Troiso provengono tutti quanti dalla Del Ghingaro Lista civica che è stata il massimo artefice dell’elezione a sindaco di Giorgio Del Ghingaro, già sindaco di Capannori per due mandati (con Menesini vice) e conclamato outsider: un sindaco con la tessera Pd ma osteggiato dal suo partito. «Una lista aperta a chi non si riconosce né nel Pd né nel centrodestra - spiega Gaetano Ceccarelli, presidente provinciale Udc e coordinatore della lista -, fatta di persone che si ritengono comunque più vicine al centrosinistra».
Gli scontenti della sinistra. L’intento de L’altra Provincia per i beni comuni lo spiegano le segreterie di Rc, Comunisti Italiani e Sel: «Vogliamo interrompere l’egemonia data da Patti del Nazareno in salsa lucchese tra Pd e Forza Italia e costruire un’alternativa che sia in questa fase forza di opposizione e controllo degli atti che riguardano le competenze provinciali ancora in essere come la scuola, la viabilità provinciale, la formazione professionale e l’ambiente. Ci auguriamo che i consiglieri non allineati della provincia di Lucca il 20 settembre sfruttino l’occasione».
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