Proteste
La zona di piazza Ricasoli è terra di nessuno
Di notte imperversano clochard, spacciatori e bulli mentre i cittadini chiedono maggiori controlli
L’episodio di ieri notte non fa che aggravare l’emergenza sicurezza nei pressi della stazione. La zona di piazza Ricasoli fino al sottopasso di San Concordio, soprattutto di notte, è frequentata da personaggi poco raccomandabili: clochard, spacciatori, bande di bulli. Un paradosso vista la vicinanza della Questura. Alle 23 la biglietteria, l’atrio e le due sale d’aspetto della stazione vengono chiuse ermeticamente. Ma ci sono due cancelli che separano parcheggi e sottopasso dalla linea ferrata sempre aperti, rotti o comunque facilmente aggirabili. E poi c’è la possibilità di scavalcare dal passaggio a livello di San Concordio e arrivare dritti alla stazione. Insomma, la zona è una terra di nessuno, la cui pericolosità è stata spesso denunciata dai residenti.
Nel recente passato diversi episodi hanno messo in luce la problematica. Lo scorso 22 gennaio due ragazzi di origine marocchina, uno maggiorenne e uno minorenne, sono stati denunciati a piede libero per furto e violenza privata ai danni di un ragazzo di Lucca. La vittima era stata avvicinata all’interno della stazione: al ragazzo veniva tolto il cappello e veniva chiesto di dare alcuni euro. Il giovane, essendo solo, aveva dato loro alcune monete e poi aveva deciso di tornarsene alla macchina. Ma i due lo inseguirono e si impossessarono del telefono cellulare dandosi poi alla fuga.
Nel dicembre 2014, invece, Dario Angiuli, capotreno livornese di 34 anni, si ritrovò con le mani spezzate in seguito all’aggressione subita da parte di un clochard che dormiva sui convogli fermi in stazione. E che diventava pericoloso quando alzava il gomito. Più o meno nello stesso periodo le cronache registrano una zuffa notturna tra immigrati. A finire in ospedale con uno zigomo rotto fu Abdelhakim Meski, 47 anni, che ha raccontato di essere stato picchiato da alcuni connazionali.
In passato i dipendenti della cooperativa che fa le pulizie sui treni hanno raccontato al nostro giornale come spesso accada di salire sulle carrozze all’alba e trovare persone che dormono rannicchiate. Persone che è pericoloso svegliare. Senza contare le storie di bullismo a bordo dei treni. Alcuni pendolari sono esasperati dal comportamento aggressivo e spregiudicato da bande di teppisti che danno sfogo alla loro maleducazione insultando e provocando chi prova soltanto ad avvicinarli.
Il precedente. Non è la prima volta che un uomo viene trovato morto il 31 di agosto. Lo stesso giorno di 6 anni fa l’imprenditore Pasquale Tavella uccise con un colpo di pistola l’assistente capo della polizia penitenziaria, Rossano Bastianelli, 46 anni, che si trovava nel suo orto a Santa Maria a Colle. L’imprenditore dopo aver sparato fuggì costituendosi 24 ore dopo al carcere di Pistoia. L’uomo è stato condannato a 19 anni di carcere.
Gianni Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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