Il dolore
Allarme acqua: ci sono i colibatteri
Il Comune di Barga emana un’ordinanza che intima ai cittadini di bollire l’acqua per 10 minuti
FORNACI DI BARGA. Senza acqua potabile fino alla fine della settimana. Sperando che non ci siano altre complicazioni. Poi bisognerà aspettare che i colibatteri presenti nelle condutture dell'acquedotto che serve la parte est di Fornaci non proliferino nelle altre diramazioni dell’infrastruttura.
Il primo cittadino di Barga, Marco Bonini, ha emanato proprio ieri un'ordinanza che intima ai residenti di Fornaci Vecchia e zone limitrofe di bollire l'acqua per uso potabile per un tempo non inferiore ai 10 minuti. Il provvedimento, che interessa circa 80 famiglie e qualche attività artigianale della zona, è stato necessario a seguito di comunicazione dall’Asl e della successiva richiesta di Gaia relativamente ai risultati delle analisi batteriologice effettuate sull’acquedotto di Barga.
Certo, si tratta di operazioni a scopo cautelativo, ma la gente teme che la situazione di disagio si prolunghi, come accadde due anni fa a Mologno quando, un problema di questo tipo, fu risolto dopo una decina di giorni con notevoli disagi per i cittadini delle zone interessate.
L'assessore comunale all'igiene Giorgio Salvateci, ha seguito passo passo la vicenda, confrontandosi con gli enti preposti: «Nell'immediato, occorrerà l'effettiva presenza di questi batteri dentro gli impianti – afferma –, e poi occorrerà effettuare la bonifica, ma si conta che nel giro di cinque giorni si dovrebbe risolvere tutto. Sono episodi incresciosi,che si verificano l'estate, e di solito sono legati al clima che influenza la qualità dell'acqua. L'acquedotto che serve quella parte del paese sul fondovalle parte, come tutti gli altri, su da Barga e confluisce poi col corso del torrente Loppora. L'impianto, a un certo punto, si divide portando l'acqua nella zona bassa di Fornaci e verso Filecchio, quindi più a monte. Nella parte di Via Repubblica e verso nord, invece, Fornaci è servita dall'acqua rilasciata dalla Polla Gangheri.
«I disagi sono in una zona limitata considerato il territorio, e sono eventi che nascono spesso in estate o per siccità o per eccessiva piovosità. Si creano ristagni nelle acque e questo alimenta i microbatteri. Ma sono fiducioso – conclude l’assessore Salvateci – perché le nostre acque sono sempre controllate e tenute sotto osservazione».
Nicola Bellanova
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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