Il Tirreno

Lucca

Il Pd ha deciso: il candidato è Menesini

di Barbara Antoni
Il Pd ha deciso: il candidato è Menesini

È ufficiale la rosa di aspiranti al parlamentino di Palazzo Ducale. Dall’altra parte c’è Alternativa civica di centrodestra

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Adesso c’è l’ufficialità: Luca Menesini, sindaco di Capannori, è il candidato del Pd alla presidenza di Palazzo Ducale. Patrizio Andreuccetti e Giuseppe Dati, segretari rispettivamente delle federazioni Pd di Lucchesia e Versilia, hanno reso noto la rosa dei nomi in corsa per il parlamentino della Provincia 2.0: ne fanno parte dieci aspiranti consiglieri in rappresentanza di tutto il territorio provinciale.

Da oggi a domani alle 12 infatti gli uffici elettorali di Palazzo Ducale saranno aperti per ricevere le liste. Se quella del Pd è pronta - e probabilmente verrà depositata già in giornata di oggi -, ad altre due si stanno apportando gli ultimi ritocchi. Sono quella del centrodestra, che si presenterà alla fine compatto con la denominazione di “Alternativa civica di centrodestra”, e la lista invece di forze politiche coalizzate con il Pd (a sostegno di Menesini) alla quale sta lavorando Gaetano Ceccarelli, presidente provinciale Udc. In questa lista confluiranno anche candidati provenienti dalla maggioranza di governo dell’amministrazione di Viareggio, guidata da Giorgio Del Ghingaro, sindaco con la tessera Pd ma eletto grazie a più liste civiche.

«Una bella sfida - dice Menesini, per due legislature a fianco di Del Ghingaro quando era sindaco di Capannori -. Si tratta di mettere in piedi un ente nuovo: la Provincia dei sindaci. In questi anni la Provincia è stata un ente molto dinamico e attivo, ma oggi ha altre competenze: il primo scopo è il coordinamento dei sindaci».

«Faccio il sindaco di Capannori - continua Menesini - è in virtù di questo incarico sarò amministratore provinciale. Sono contento di questa scelta del Pd: un riconoscimento importante alla mia persona e alle politiche messe in atto sul mio territorio. La lista del Pd mette insieme aree geografiche e professionalità diverse, ma è importante anche perché riporta unità nel partito fra Versilia e Lucchesia: un primo passo per superare competizioni ataviche. E un buon auspicio: sarà mio compito tenere tutti insieme. La mia candidatura alla presidenza della Provincia è una sfida anche perché questo ente ha bisogno di sicurezza e di rilanciarsi visto che viene da un periodo difficile e che occorrono nuove sicurezze sia per i cittadini che per i dipendenti dell’ente. Alla Provincia infatti - conclude - rimarranno competenze importanti, come l’edilizia scolastica secondaria, la viabilità provinciale e regionale, il trasporto pubblico. Per tutti questi motivi la Provincia diventa un luogo di promozione ed espressione di Lucca e dell’area vasta nei confronti della Regione con un forte protagonismo dei sindaci».

Dall’altra parte c’è un centrodestra ricompattato e soddisfatto. Come testimonia Vittorio Fantozzi, sindaco di Montecarlo, al lavoro da settimane per portare a compimento un disegno di ritrovata unità della sua parte politica.

«Lunedì 31 agosto - anticipa - depositeremo la nostra lista Alternativa civica di centrodestra, con dodici candidati consiglieri e uno alla presidenza. È il risultato di un confronto serratissimo avvenuto via email tra le forze e i soggetti in campo e culminato nell’autoconvocazione degli interessati avvenuta in un hotel di Lucca».

Il nome assegnato alla lista, sottolinea Fantozzi, è indicativo che al suo interno ci saranno componenti di centrodestra puro e di liste civiche vicine. «Avere ritrovato l’unità per giungere a questa lista - conclude Fantozzi - rappresenta per il centrodestra l’opportunità fondamentale per rimettersi a un tavolo e discutere di candidature in vista delle prossime amministrative». Il candidato alla presidenza rimane per ora top secret.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web