Il Tirreno

Lucca

Non pagano la merce, esercenti nei guai

Non pagano la merce, esercenti nei guai

Una coppia di commercianti lucchesi denunciati per truffa dopo lo shopping in un’azienda

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. I carabinieri di Peccioli hanno denunciato per truffa una coppia di cinquantenni di Lucca che hanno fatto shopping senza poi pagare in un’azienda che ha sede a La Rosa di Peccioli, “Biscottini”.

Stando a quanto è stato spiegato i due commercianti hanno acquistato merce, soprattutto articoli per l’arredamento, per un importo di circa diecimila euro.

Al momento del pagamento hanno chiesto di poter dare un anticipo di mille euro e di dilazionare nel tempo la somma restante.

A quel punto hanno poi ottenuto una fattura della merce a nome di una ditta che non era più attiva da tempo e con la quale i due non avevano niente a che fare.

Solo che tutto questo è stato scoperto dalle vittime del raggiro quando i pagamenti successivi al primo acconto non sono andati a buon fine.

A quel punto i titolari dell’azienda dell’Alta Valdera, dopo avere cercato invano di mettersi in contatto con i clienti, si sono rivolti ai carabinieri e hanno presentato una denuncia nella speranza di risalire agli autori della truffa ma anche di riuscire a recuperare la merce.

Dopo alcune indagini, grazie anche agli indizi che la coppia aveva lasciato al momento in cui aveva acquistato la merce, i carabinieri sono risaliti ai commercianti di Lucca che hanno 51 e 52 anni.

I due, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri della compagnia di San Miniato, sono stati anche riconosciuti dal personale dell’azienda “Biscottini” che aveva trattato con loro quando avevano acquistato la merce.

Inizialmente non erano state svolte verifiche sulla credibilità dei clienti che al momento di chiedere un pagamento dilazionato avevano fatto riferimento soprattutto ai problemi attuali del mercato.

Insomma può capitare che la merce non venga pagata subito e in contanti. I documenti forniti dagli acquirenti risultavano in regola. E solo quando i due non hanno rispettato gli accordi presi, l’azienda truffata ha cominciato ad insospettirsi e ha chiesto informazioni, scoprendo un’amara realtà.

E’ così partita una indagine da parte dei carabinieri che al termine degli accertamenti sono risaliti alla coppia di commercianti che adesso dovrà rispondere del suo comportamento di fronte all’autorità giudiziaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web