Il Tirreno

Lucca

Fra un mese via ai lavori per recuperare il corridoio

di Barbara Antoni
Fra un mese via ai lavori per recuperare il corridoio

Dopo tanti anni l’antico mercato torna teatro di un’iniziativa pubblica Una commerciante, Beppina Ulivi, dona una composizione di frutti e ortaggi

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LUCCA. Beppina Ulivi stavolta ci crede. Sessantatré anni di cui cinquanta trascorsi al banco di frutta e verdura nel chiostro del Carmine, ha vissuto sulla sua pelle le vicende alterne - soprattutto negative quelle degli ultimi decenni - dell’antico mercato, che da cuore pulsante della città si è ritrovato a essere una sorta di rudere abitato da una manciata di commercianti affezionati e sopravvissuti.

Ma ieri, il giorno 28 di un agosto ancora afoso, a Beppina si sono illuminati gli occhi. Dopo tantissimi anni il chiostro del Carmine, con tutte le sue evidenti imperfezioni, è tornato vitale, si è ripopolato di persone, amministratori, figuranti in costume e persino cantanti jazz per presentare il Settembre Lucchese edizione 2015 e l’inizio del secondo lotto dei lavori di recupero dell’antica struttura.

Beppina ha avuto un sussulto e per i convenuti al tavolo di conferenza ha preparato con le sue mani un regalo senza prezzo: una composizione dai tratti caravaggeschi, fatta di finocchi, pomodori, mele, cavoli, insalata e peperoni - frutti e ortaggi che maneggia ogni giorno - circondati da un poeticissimo tralcio d’edera. «L’ho fatto col cuore - racconterà più tardi Beppina mentre ancora armeggia con i suoi prodotti della terra -, stavolta ci credo che questo mercato verrà recuperato».

Anche al tavolo si respira atmosfera positiva, fioccano promesse e buoni auspici e le parole, si sa, sono come pietre.

«Dopo il Settembre Lucchese - annuncia sorridente l’assessore ai lavori pubblici Francesca Pierotti - partirà il secondo lotto dei lavori di recupero del Carmine (il primo aveva coinvolto il rifacimento del tetto centrale, ndr) : il corridoio al primo piano sarà riaperto come era in origine. Saranno eseguite opere di consolidamento e messa in sicurezza delle arcate e si riacquisterà da lì una forte visibilità. Il camminamento poi (della larghezza pari a quella del corridoio lungo il chiostro al piano terra, ndr) verrà coperto. Sarà importante recuperare l’affaccio sulla piazza centrale: un ulteriore step funzionale al recupero globale della struttura».

I vetri che negli anni Cinquanta chiusero le arcate in pratica scompariranno, e le antiche colonne saranno liberate dalla prigione di mattoni: un epocale ritorno alle origini.

«In questi anni - continua l’assessore Pierotti - abbiamo impostato questi interventi. Entro dicembre 2015 - annuncia - saremo pronti con il bando di gara per il recupero totale del Carmine, per il recupero non solo del mercato ma di un intero quartiere che comprende anche la piazza circostante e palazzo Guinigi».

L’assessore chiude con un ringraziamento per tutti gli intervenuti e tutti gli operatori. Ma prima di avviarsi al buffet preparato da un altro esercizio superstite del Carmine, il bar del Sole con Lucullo, il sindaco Alessandro Tambellini si sofferma sul Carmine.

«Il mercato tale è e tale deve rimanere, ma dovrà contenere anche spazi aggiuntivi per la socialità del centro storico. E può rappresentare una magnifica vetrina per il territorio, il luogo dove presentare i suoi prodotti altamente specializzati e quindi di alta qualità - afferma il sindaco -. I negozi intorno al chiostro torneranno e non è escluso che ne arrivino anche di nuovi. Ma deve accadere tutto in un tempo sufficientemente breve, il tempo per un imprenditore di progettare un’attività qui. Il Carmine vuole tornare ad essere anche il luogo dell’arte e degli artigiani».

E poi un piccolo sogno, ma funzionale alla nuova vivibilità del mercato del Carmine ma d’impulso all’intera economia cittadina.

Il sindaco, con l’assessore alle attività produttive Giovanni Lemucchi, stanno costituendo in seno al Suap (sportello unico delle attività produttive) una struttura organizzata in modo tale da poter dare risposte in tempi brevi e cono modalità snelle a tutti coloro che vogliano aprire un’attività.

«Uno sportello - spiega anche l’assessore Lemucchi - nel quale un imprenditore avrà la possibilità di chiedere e ottenere il suolo pubblico, di trovare risposta alle necessarie autorizzazioni per aprire un’attività. Un progetto facile a dirsi, molto più complicato a realizzarsi, ma contiamo di poter partire quanto prima. A dire il vero abbiamo già messo a regime alcune funzioni più veloci, grazie soprattutto alla tecnologia, ma vogliamo evitare che un commerciante di Sant’Anna debba rivolgersi agli uffici comunali del quartiere per il suolo pubblico e a quelli di Lucca per le altre autorizzazioni».

Inutile dire che a questo punto grande attesa c’è intorno al bando che definirà i termini dell’assegnazione della gestione del mercato a un soggetto privato: ruoterà intorno al masterplan al quale hanno dato il via libera prima la giunta comunale e poi il consiglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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