Proteste
Semaforo a chiamata circondato dal fango
LUCCA. Brutta sorpresa per i pedoni che in questi giorni sono passati da Porta S. Anna. Il semaforo a chiamata di piazzale Boccherini, che permette ai passanti di raggiungere i parcheggi di via...
LUCCA. Brutta sorpresa per i pedoni che in questi giorni sono passati da Porta S. Anna. Il semaforo a chiamata di piazzale Boccherini, che permette ai passanti di raggiungere i parcheggi di via Pisana e viale Luporini, era circondato da una ampia e profonda pozzanghera. Una sorta di piccolo lago che rendeva irraggiungibile il pulsante che consente ai pedoni di attraversare. Un problema non di poco conto: in questo periodo dell’anno quel passaggio pedonale è molto utilizzato da lucchesi e turisti che visitano le Mura e il centro storico. Magari lasciando le auto parcheggiate negli stalli blu di piazzale Italia oppure scendendo dai bus in sosta in viale Luporini.
Chi voleva attraversare in sicurezza la strada è stato costretto ad affondare le scarpe in una melma di acqua e fango. I temporali di inizio settimana hanno contribuito ad allargare questa ampia pozzanghera, che alla giornata di ieri non si era ancora prosciugata.
Di fronte al problema le reazioni umane sono state varie: qualcuno ha deciso di bagnarsi le scarpe; altri invece si sono avventurati con il semaforo rosso tra le auto transitanti lungo la circonvallazione. Qualcun altro, infine, ha tentato di raggiungere il pulsante tramite un bastone o un ombrello. Altri pedoni, infine, hanno atteso ciclisti-acrobati, che hanno attraversato il fango sulle due ruote aggrappandosi con le mani all'asta dei semafori senza mai mettere i piedi mai a terra.
Cosa molto utile e poco dispendiosa potrebbe essere quella di ripristinare l'asfalto o di sistemare delle pietre in questo piccolo angolo tra gli spazi di piazzale Boccherini.
Michele Citarella
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