Il dolore
Menesini candidato Pd, ora c’è l’ok
In ballo la creazione di una seconda lista per il sindaco di Capannori. Centrodestra al lavoro sulle candidature
LUCCA. Il nome del nuovo presidente della Provincia è deciso: sarà Luca Menesini, sindaco di Capannori dalla primavera 2014. In realtà a Menesini è arrivato l’ok alla candidatura per il Partito democratico. Ma - visti i rapporti di forza in provincia - quello che accadrà nelle urne il 20 settembre è già scritto: Menesini si insedierà sulla poltrona di Palazzo Ducale a capo dell’ente “2.0”, quello con poteri ridotti, senza giunta e con consiglieri e presidente eletto dai sindaci e dai consiglieri del territorio.
Il via libera, ampiamente atteso, a Luca Menesini è arrivato nella serata di mercoledì. Sul suo nome si è trovato l’accordo fra la federazione territoriale di Lucca e quella della Versilia, con il placet di Firenze. Sviluppo atteso, dicevamo, soprattutto dopo il superamento dei mal di pancia al di là del Quiesa e dell’ipotesi della candidatura di Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore, sul quale avrebbero potuto confluire i voti versiliesi.
Non tutti i dettagli, tuttavia, sono ancora definiti. In primis c’è da stilare la lista dei dodici candidati consiglieri, bilanciando i vari territori e anche le varie anime interne del partito. Parellelamente si fa strada l’ipotesi di una seconda lista a supporto di Menesini, che “peschi” al di fuori dei confini del Partito democratico.
Va in questo senso un cominicato di Gaetano Ceccarelli, presidente provinciale, dell’Udc: «Riteniamo positiva la candidatura del sindaco di Capannori, Luca Menesini, a presidente della Provincia perché è una personalità capace e rappresentativa, che sarà in grado certamente di guidare con serietà ed efficacia Palazzo Ducale. Il nostro appoggio per Menesini è convinto ma stiamo valutando se sia opportuno sostenerlo anche attraverso la costituzione di una lista civica di area».
Una lista che potrebbe coinvolgere anche Giorgio Del Ghingaro, del quale Menesini è stato il vice per sette anni. In questa prospettiva, le elezioni provinciali potrebbero essere il primo banco di prova di riavvicinamento fra il Pd e il sindaco di Viareggio, dopo le laceranti elezioni di primavera.
Il centrodestra. Dall’altra parte, l’azione del gruppo “autoconvocato” dal sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi ha fatto sì che tramontasse l’idea di un listone “istituzionale” con il centrosinistra. «Stiamo lavorando per stilare le candidature», spiega Fantozzi che precisa anche di non aver intenzione di candidarsi in prima persona alla carica di presidente, come ventilato dal primo cittadino di Altopascio Maurizio Marchetti: «Ringrazio per l’attestato di stima, ma sono impegnato nel compito di fare un lavoro di programmazione che vada al di là delle elezioni del venti settembre e che ridia fiato al centrodestra lucchese».
Proprio in questa prospettiva già la prossima settimana, dopo la presentazione della lista, ci sarà una nuova riunione degli “autoconvocati”: «Stiamo lavorando bene - dice Fantozzi -, riuscendo a coinvolgere molte persone che non sono iscritti a partiti del centrodestra».
In linea teorica la legge permetterebbe di presentare solo la lista dei candidati consiglieri (minimo sei, massimo dodici), senza indicare un presidente: secondo le “proiezioni”, il Pd dovrebbe avere otto, forse nove consiglieri e i restanti tre potrebbero andare al centrodestra. Non è tuttavia affatto scontato che non ci sia un candidato presidente. Che - in ogni caso - dovrà essere un sindaco oppure un consigliere provinciale uscente.
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