Il Tirreno

Lucca

In centinaia per l’addio a Gian Luca Olivi

Cerimonia toccante nella cappella del cimitero di Gallicano per l’artigiano morto sulla Lodovica

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GALLICANO. Una cerimonia composta e toccante, e tanta gente ieri pomeriggio nella piccola chiesetta adiacente il cimitero monumentale di Gallicano.

Il funerale di Gian Luca Olivi, lo sfortunato artigiano morto a soli 46 anni dopo un terribile incidente in moto, è stato celebrato ieri pomeriggio davanti a tanta gente accorsa per portare l'ultimo saluto al ragazzo.

Ad officiare la funzione, il pievano di Gallicano don Fiorenzo Toti, e don Alessio Lenzarini, cugino di Sabina Bertolini, compagna di Gianluca.

Oltre duecento persone si sono assiepate all'esterno della chiesa: parenti, amici, conoscenti, semplici cittadini hanno voluto manifestare vicinanza alla famiglia.

Accanto al feretro, sistemato all'interno della cappella del cimitero urbano, c'erano i genitori e i due fratelli di Gianluca, la compagna Sabina, e altri parenti stretti del defunto. Tanta gente è giunta dalla vicina Mologno, paese dove Sabina ha vissuto per anni, e dove ha ancora i congiunti più stretti.

Gian Luca Olivi era socio della GMC snc, piccola azienda artigiana che da una quindicina d'anni era specializzata in verniciature e manutenzioni. Un ragazzo ben voluto da tutti, senza fronzoli e con la passione per la famiglia e le moto. Nonostante si fosse trasferito solo da quattro anni a Gallicano nella zona del Castello, Gianluca, come dimostrato dall'affetto di tutti coloro hanno voluto salutarlo per l'ultima volta, si era fatto voler bene da tutti.

E la notizia della sua morte ha sconvolto molte persone, specialmente perché avvenuta con una dinamica agghiacciante, e mentre il ragazzo si recava a lavoro.

Toccante e semplice l'omelia di don Fiorenzo, che ha invitato Sabina a non mollare perché c'è anche il piccolo Diego da far crescere, e perché in fondo Gianluca non lo avrebbe voluto.

La coppia aveva avuto un figlio tre anni fa: dopo essersi conosciuti erano andati a vivere insieme.

Sconvolto anche il socio di Gian Luca, il primo ad avvisare i familiari, che si sono subito allertati, perché l'artigiano era un uomo molto zelante e preciso sul lavoro. Gianluca è stato sepolto nella zona nuova del cimitero, a pochi passi dalla sua casa, ristrutturata con tanta passione, poco sotto la pieve di San Jacopo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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