La protesta
Spaccata al negozio Tim l’allarme scaccia i ladri
In piena notte tre uomini usano un tombino per sfondare la vetrata
LUCCA. Sono arrivati nel cuore della notte, hanno preso il coperchio in ghisa di un tombino e lo hanno tirato contro la vetrina del negozio Tim mandandola in pezzi. Peccato per loro che l’allarme sia subito scattato e che molti residenti si siano affacciati alle finestre: una concatenazione di eventi evidentemente inattesa, che ha messo in fuga i tre ladri, scappati a mani vuote.
Il fatto è accaduto nella notte fra martedì e mercoledì in piazza Santa Maria, al punto vendita della Tim, che si trova tra la yogurteria e la trattoria “Da Vasco”. A raccontarci l’accaduto è Francesco Zermani, che lavora nel negozio e abita nell’appartamento che si trova proprio lì sopra. «Intorno alle 4,30 ho sentito la vetrata che andava in pezzi e l’allarme che suonava – dice – Subito mi sono affacciato alla finestra e ho visto tre uomini di colore che scappavano verso porta Santa Maria. Poco dopo sono arrivate la vigilanza privata e la polizia». Visto come è finita, è probabile che si trattasse di ladri poco esperti: «Sono scappati senza riuscire a entrare in negozio – prosegue Zerbani – La parte sotto della vetrata era andata giù ma l’allarme li ha impauriti. Così sono fuggiti prima di poter prendere qualcosa». Una fortuna, anche se il danno c’è: il vetro distrutto era di quelli super-resistenti (almeno sulla carta) e per rimetterlo a posto ci vorranno un bel po’ di euro.
Risse e aggressioni. Tutto sommato quella di Santa Maria è una zona tranquilla. Qualche episodio poco simpatico, però, c’è gia stato. Nel 2012 una maxi rissa fra ragazze poco più che adolescenti si era conclusa con la denuncia di sette persone. L’11 settembre 2013, invece, il titolare della trattoria “Da Vasco” fu aggredito e malmenato da un nordafricano in preda ai fumi dell’alcol. Per il resto si ricordano solo le proteste di alcuni residenti per i rumori notturni provenienti dai locali e qualche lamentela per la presenza di parcheggiatori abusivi particolarmente insistenti. Mai però si erano registrati furti o tentati furti ai danni delle attività commerciali. «Siamo qui ormai da qualche anno e non abbiamo mai avuto problemi – spiega Francesco Zermani, che vive e lavora nella piazza – Certo, di notte le biciclette spariscono con una certa facilità e ogni tanto la panchina qui accanto non è proprio il massimo della pulizia. Ma niente di più».
I timori. Qualcuno teme che l’episodio possa essere il primo di una nuova fase. Una fase meno tranquilla. «Questa è una zona in cui anche di notte transitano macchine e pedoni – spiega Pietro Angelini, che abita proprio sopra il negozio della Tim – Per di più ci sono molte case. Il fatto che queste tre persone abbiamo tentato di fare un colpo così rumoroso mi fa pensare due cose: o sono disperati o hanno il senso dell’impunità». Forse entrambe le cose.
Anche Pierluigi Poli, 69 anni, titolare dell’omonimo negozio di biciclette che si affaccia sulla piazza, mostra un certo sconcerto: «Non ricordo episodi simili – dice – Al limite possono esserci state delle segnalazioni per gente un po’ allegra che canta di notte, solo questo. Certo, negli ultimi anni Lucca è cambiata: ci sono più turisti e in generale il via vai di gente è aumentato, ma non credo che sia questo a determinare simili fatti. Noi commercianti faremo di tutto perché questa zona rimanga tranquilla. E se le forze dell’ordine facessero qualche passaggio in più, soprattutto nelle ore notturne, non sarebbe male».
@Parrini77
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