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Santa Croce per acuti attività territoriali a Barga

Santa Croce per acuti attività territoriali a Barga

È la proposta del sindaco di Castelnuovo per riorganizzare gli ospedali della valle Da ottobre il day hospital oncologico in funzione solo nel capoluogo garfagnino

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CASTELNUOVO. A Castelnuovo ospedale per acuti, Barga per le attività territoriali. È la proposta che emerge dal consiglio comunale straordinario sulla sanità a Castelnuovo. Tre documenti da approvare, qualche rassicurazione e qualche battibecco nel consiglio che ha vissuto due fasi: una prima in cui la minoranza, che aveva richiesto la convocazione, ha punzecchiato il sindaco Tagliasacchi che non ha mancato di rispondere ed una seconda dove sono stati proposti dei documenti con intenti comuni da una parte e dall’altra per la salvaguardia dei servizi sanitari in Valle.

La proposta che il sindaco Tagliasacchi vuole portare all’attenzione della Conferenza dei sindaci riguarda un ruolo ben definito per i due plessi. L’attacco dell’opposizione all’amministrazione Tagliasacchi è stato duro e portato avanti dall’ex sindaco Gaddo Gaddi: «La sanità è stata una priorità nella mia giunta – dice – questa sembra lasciare il problema sanità, assieme a quello sociale, all’ultimo posto. Intanto, i servizi ospedalieri vengono messi in discussione e portati via. Posti letto persi nell’area chirurgica, un calo ambulatoriale in urologia, la chiusura di Villetta 1. Vorrei sapere cosa ha fatto il sindaco in questi mesi nei quali non ha mai richiesto una Conferenza».

La risposta del sindaco non si è fatta attendere: «Ho ereditato una situazione kafkiana – afferma – c’è stata una paralisi politica che ha fatto perdere un treno importante come quello dell’ospedale unico, oggi una possibilità che probabilmente resta remota per i problemi economici. Adesso, la priorità è far sì che si possa parlare di ospedale unico contando sulle strutture di Castelnuovo e Barga. Come amministrazione siamo vigili e siamo intervenuti senza dare troppa pubblicità.

«È importante ricostruire l’unità della Valle per poterci difendere dall’aggressione che stanno subendo le zone marginali. Sulla Villetta? Abbiamo perso, una chiusura che dati alla mano non sta dando risparmi alll’Asl. Per altre battaglie, come lo spostamento del centro socio sanitario che non andrà mai all’ospedale come vorrebbe l’Asl. Insomma, noi esprimiamo dissenso contro il bilancio previsionale approvato dall’azienda».

Alcune rassicurazioni sono arrivate dall’assessore alla sanità, la dottoressa Patricia Tolaini: «Il dh oncologico rimarrà a Castelnuovo, anzi da ottobre sarà tutto al Santa Croce – spiega – in chirurgia partirà una divisione su due cellule, day hospital e ciclo lungo, che già ha funzionato su medicina. Sappiamo che ci sono maternità in vista in radiologia e sono previste partenze anche in medicina e ci stiamo muovendo. Non si può andare avanti con due strutture sul territorio, per questo con fermezza chiediamo che il nostro ospedale sia quello per acuti perché ha possibilità per esserlo».

Infine, sono stati presentati tre documenti che verranno approvati nel prossimo consiglio. Quello della minoranza che chiede efficienza e sicurezza per l’ospedale e adeguata sostituzione del personale medico e paramedico oltre che di macchinari non funzionati e quelli dell’amministrazione che oltre a proporre la soluzione Castelnuovo-acuti e Barga- territoriale esprime parere negativo al bilancio di previsione approvato dall’Asl.

Luca Dini

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