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«No al trasloco del mercato» parte la raccolta delle firme
LUCCA. «Una decisione assurda che ci sconcerta, nessuno si è preso la briga di sentire l’opinione dei diretti interessati per la stragrande maggioranza contrari a questa scelta che porterà solo guai»....
LUCCA. «Una decisione assurda che ci sconcerta, nessuno si è preso la briga di sentire l’opinione dei diretti interessati per la stragrande maggioranza contrari a questa scelta che porterà solo guai». Sono sul piede di guerra gli ambulanti del mercato bisettimanale di via dei Bacchettoni: protestano in blocco, dopo la comunicazione ufficiale dell’amministrazione del trasferimento del mercato alle Tagliate, previsto in ottobre. Adesso vogliono passare dalle parole ai fatti e, dice Sonia Matteoni, titolare di un banco di abbigliamento insieme al marito, «chiarire la situazione. Vogliamo che l’amministrazione ci spieghi le ragioni di un provvedimento che non ha né capo né coda, preso nelle stanze del potere, escludendo completamente coloro che invece dovrebbero essere i primi ad avere voce in capitolo». Pareri in linea con altri riscontrati ieri mattina sul posto, parlando con buona parte degli operatori del mercato, stupiti che «i nostri amministratori abbiano agito senza interpellarci per sapere se la decisione ci trovava d’accordo all’unanimità», prosegue la signora Matteoni, raggiunta nel frattempo da un gruppetto di colleghi piuttosto agitati che, per dimostrare la veridicità di quanto affermato, stanno avviando una raccolta di firme. «Se l’amministrazione dichiara che la decisione è frutto di un consenso unanime - dicono - allora mostri l’elenco dei nomi di coloro che vogliono trasferirsi in quel piazzale lontano dal centro storico, dove in estate rischiamo di soffocare dal caldo e d’inverno di vedere volare la merce a causa del vento. Una zona forse più dotata di parcheggi e di servizi igienici, ma esposta a tutte le intemperie, mentre qua le Mura e i palazzi di fronte, oltre ad essere una bella cornice anche per i tanti turisti che adesso perderemo, erano una protezione dal caldo estivo e dai rigori invernali». Secondo gli operatori scontenti il Comune non tiene conto del destino di oltre cento famiglie (quelle degli ambulanti) che, col trasferimento del mercato e il possibile calo di vendite, rischiano disagi economici che per qualcuno potrebbero tradursi nella riconsegna delle licenze. La raccolta delle firme sarà imminente.
Rossella Lucchesi
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