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Alle 17 l’ultimo saluto all’uomo morto in moto

Alle 17 l’ultimo saluto all’uomo morto in moto

GALLICANO. Si svolgeranno oggi alle 17, nella cappella del cimitero di Gallicano, i funerali di Gian Luca Olivi, il 46enne morto martedì mattina in sella alla sua moto mentre percorreva la via di...

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GALLICANO. Si svolgeranno oggi alle 17, nella cappella del cimitero di Gallicano, i funerali di Gian Luca Olivi, il 46enne morto martedì mattina in sella alla sua moto mentre percorreva la via di fondovalle.

La notizia del tragico incidente di Piano della Rocca, si è sparsa a macchia d'olio sin dalle prime ore dopo l'evento, lasciando sgomenti i tanti amici virtuali e reali dell'imbianchino lucchese (era ufficialmente residente a Santa Maria a Colle), ma ormai garfagnino d'adozione visto che da qualche anno abitava a Gallicano, nel centro storico.

La sua passione per le moto di grossa cilindrata era comnosciuta da tutti. I motori, di fatto, erano la sua unica e vera concessione ad una vita tutta lavoro e famiglia. Quella Kawasaki Ninja di colore rosso, l'aveva acquistata pochi mesi fa, al posto di un altro mezzo di grossa cilindrata. Ma martedì mattina, evidentemente, il destino aveva scelto così. Alta velocità e asfalto bagnato sono, ad indagini ancora in corso, le ipotesi più suffragate sulla causa di questa tragedia. I familiari di Olivi (i genitori e i fratelli) si sono chiusi in un silenzio comprensibile.

A Mologno, paese di origine della compagna di Olivi, Sabina Bertolini, sono ancora tutti sotto choc. Al bar del paese, tutti conoscevano la coppia: i due vivevano assieme da quattro anni, da quando stava per nascere il piccolo Diego, figlioletto di Gian Luca e Sabina. Una tragedia nella tragedia, visto che adesso al piccolo bisognerà spiegare cosa è successo.

A Gallicano, Olivi era conosciuto nel Castello, la zona dove viveva con la famiglia dopo aver sistemato casa: «Era una persona tranquilla, erano una bella famiglia - afferma Rolando Biagioni -, non è possibile distruggere tutto così in un attimo».

Anche su Facebook, sul profilo di Olivi (conosciuto a Lucca come Giampi), solo tanta tristezza e un mucchio di ricordi: «Erano anni caro amico che ci conoscevamo - scrive Andrea Berti -, e abbiamo condiviso tutto l'amicizia e il lavoro. Ci siamo sempre voluti bene e ci siamo sempre rispettati. Eri x me un punto di riferimento ho sempre potuto contare sulla tua professionalità ma soprattutto sulla tua grande amicizia. E ora come farò quando qualcuno mi chiedeva hai un'imbiachino fidato e bravo preciso e onesto? Veglia sulla tua famiglia e sopra ai tuoi amici, posso solo salutarti con una mancanza di fiato e un singhiozzo. Rip caro amico mio, ora colora il mondo in cui ti trovi».

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